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FBC Unione vs VeneziaUNITED: le formazioni

10 giugno 2010

COMUNICATO STAMPA

E’ passata solo una decina di giorni dalla partita col Quinto, ma è ancora bene impresso negli occhi di tutti i presenti il grande e affettuoso saluto che il pubblico dello Stadio Penzo ha tributato alla sua squadra pur nel momento della sconfitta che estrometteva gli arancioneroverdi dal proseguire i playoff. Per ringraziare la sua squadra che, pur partendo ad handicap, ha saputo farsi molto apprezzare oltre che divertire, la costituenda Associazione VeneziaUNITED Public Company ha organizzato un incontro tra una propria rappresentativa, che sarà capitanata, per l’occasione, da Paolo Poggi e Nicola Marangon e che vedrà giocare tra gli altri Alessandro Piovesan, Manolo Gennari, Andrea Seno e qualche altro ex arancioneroverde, e la prima squadra del FBC Unione Venezia che schiererà tra gli altri: Lotti, Cavarzan, Bivi, Modolo, Vianello, Cardin, Collauto, Nichele, Segato, Di Prisco, Tessaro, Rigoni, Corazza. Probabile, ma ancora non confermata, la presenza del Mister Paolo Favaretto di ritorno da Coverciano, di Fabiano Ballarin e di altri amatissimi ex arancioneroverdi.

Teatro della manifestazione il Centro Sportivo Taliercio.

Calcio di inizio ore 11 di sabato prossimo, 12 giugno.

La festa sarà allietata da grigliata e cicchetti.

Vi aspettiamo.

p. l’Assemblea Dei Promotori VeneziaUNITED Franco Vianello Moro

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13 commenti leave one →
  1. Oscar permalink
    10 giugno 2010 10:55 pm

    Bella discussione… tra sordi…. scusate il sarcasmo… me lo permetto perchè è una discussione che mi piace.

    Da un lato ci sono due soprtivi che chiedono: “ci dite per favore come si fa sta PC? Come si aderisce?”

    Dall’altro due sportivi che dicono: “se vuoi saperlo non te lo dico qui, vieni altrove”

    Quindi o i due sporitvi che domandano vanno ad informarsi altrove o non se ne esce, mi pare.

    Però, siccome a me non piacciono i segreti, volevo fare una domanda: come si fa a partecipare alla Public Company? Come si crea un legame con un presidente di società calcistica? Sti signiorotti pieni di grana si fanno volentieri mettere i bastoni tra le ruote dai tifosi? E quanti soldi ci vogliono per essere “importanti” a livello societario? Perchè se penso a molti presidenti che se ne vanno per incompatibilità con la tifoseria domenicale, che dire se i tifosi ce li hai al tavolo “di governo”?

    Perchè converrete che, per ora, sta gente con i soldi, belli o brutti che siano, è necessaria, Venezia non è una metropoli da 1 milione di abitanti e anche lo stadio non è che sia comodo comodo per attirare futuri aggregati… poi nel tempo tutto può succedere, è possibile che un effetto a cascata provochi movimento (ma non credo per sovvenzionare un club da serie A, non mi sembra che il bacino sia sufficiente, ma è solo un’impressione mia).

    In soldoni, la maggioranza del capitale non è della PC: come fare a partecipare sperando di essere ascoltati? Che succederà con il presidente di turno? ecc ecc…

    Vogliamo Info ma non fatecele penare… so curioso…

  2. Oscar permalink
    10 giugno 2010 10:56 pm

    Webmaster, scusa, ho sbagliato a postare, avevo due finestre aperte e ho scritto di qui… doveva andare in Venezia-Union Quinto… cancella tutto… scusa!

  3. 11 giugno 2010 5:26 am

    visto che si erano persi nella discussione precedente ri-posto alcuni link in attesa che sia on line a breve il sito
    http://www.veneziaunited.com
    dove troverai tutte le info comprese quelle relative alla fattibilità e sostenibilità economica, alla vita associativa e alla proposta culturale sportiva.

    altre info sul modello cui vogliamo fare riferimento le puoi trovare qui:
    http://supporters-direct.org/
    http://www.myroma.it/
    http://www.fc-utd.co.uk/home.php

  4. 11 giugno 2010 5:31 am

    oscar, dubbi legittimi, gli stessi che mi hanno attanagliato agli inizi di questa storia, ovvero l’idea è interessante ma come si fa?
    dai un occhiata a quei link, in particolare a quello di supporters direct, dove trovi molti esempi di clubs dove la pc è realtà, una di queste è la nota esperienza del fc united of manchester, molto “radicale” in quanto è un club letteralmente fondato e gestito dai tifosi, come d’altronde il wimbledon afc. ma sono moltissimi altri i clubs inglesi che hanno una rappresentanza della comunità nel capitale sociale e conseguentemente nella dirigenza, una soluzione che tutela, sostiene, garantisce.

  5. Danilo permalink
    11 giugno 2010 9:57 am

    Un paio di appuntamenti..da Ve.Sport

    21 giugno ore 18.30: Sede Coni in Via del Gazzato n.4 a Mestre-Cipressina
    Tavola Rotonda su Public Company organizzata da Panathlon Mestre Intervengono i rappresentanti europei di Supporters Direct organizzazione promossa dal Governo della Federcalcio Inglese, Partner di Uefa e Unione Europea

    25 giugno ore 11.30: Municipio di Mestre – Via Palazzo
    Conferenza Stampa di presentazione Public Company Venezia United
    Saranno presentati il Manifesto Costitutivo, la Carta dei Principi e dei Valori, il Piano d’Azione e lo Statuto dell’Associazione

    30 giugno ore 20.30: Sala Conferenza Centro Culturale Candiani – Mestre
    Assemblea Costitutiva Public Co.Venezia United

  6. Lorenzo permalink
    11 giugno 2010 4:31 pm

    Vedi, Oscar, più che un dialogo tra sordi, si tratta di domande fatte legittimamente da chi ha dubbi (altrettanto legittimi) o semplici curiosità e interesse, non seguite da altrettanto chiare risposte, che a dir la verità, mi pare latitino. Io i link suggeriti sono andati a vederli (alcuni), altri li visiterò sicuramente. Però, e ciò rientra sempre nell’ambito dei miei dubbi che, a scanso di equivoci, non sono dubbi polemici, ma soltanto dubbi, ritengo che ogni realtà abbia le sue prerogative, le sue caratteristiche e necessità. Non penso, quindi si possano paragonare città come Manchester, per esempio, a Venezia. Un mio caro amico, che vive in Grecia, mi ha detto che una sorta di public company è stata fatta anche dalla squadra della città dove risiede lui (una città piuttosto grande), ma va avanti a fatica. Pertanto mi piacerebbe sapere come si intende attuare nella nostra città. E sottolineo, per l’ennesima volta, che questa mia richiesta NON è polemica, ma solo frutto di curiosità e interesse.

  7. 11 giugno 2010 7:39 pm

    Supporters Direct

    1. Supporters Direct nel Regno Unito

    Le caratteristiche più importanti di Supporters Direct:

    La Voce: si fornisce ai tifosi un organo di rappresentanza che raccolga le loro richieste presentandole al club in modo più organizzato ed efficiente
    L’Influenza: con l’elezione di rappresentanti dei tifosi all’interno del consiglio direttivo o con l’acquisizione di parte del capitale sociale cambia di fatto il modo in cui il club viene gestito
    La Proprietà: attraverso la proprietà assoluta o parziale da parte dei tifosi, il club si posiziona al centro della propria comunità di riferimento

    Storia

    Supporters Direct è stata creata in Inghilterra 10 anni fa nel contesto del dibattito relativo ad alcuni problemi che il Governo aveva individuato nel calcio inglese nel 1999.

    Da quando Supporters Direct ha avuto origine, l’attività è stata estesa al calcio scozzese, sono stati assistiti gruppi di tifosi dell’Irlanda del Nord e della Repubblica d’Irlanda e ora si è estesa nel resto d’Europa (vedi 2) senza contare perfino richieste da altre nazioni come Australia, Giappone e Stati Uniti.

    Gran parte del lavoro di Supporters Direct consiste nel creare e supportare gli oltre 170 Supporters’ Trust (organizzazioni democratiche costituite da tifosi) in tutto il Regno Unito.

    Alcuni fatti

    • Crescita: i Supporters’ Trust sono stati costituiti in più di 170 clubs, inclusi alcuni nella Premier League, come Manchester United, Arsenal, e Tottenham Hotspur, della Football League, Swansea City e Exeter City, e così verso il calcio semi-professionistico/dilettantistico con club come l’AFC Wimbledon e l’AFC Telford United.

    • Il Trust più numeroso è quello del Manchester United, con oltre 160.000 iscritti.

    • Numero di membri: oltre 250.000 persone fanno parte dei Trust.

    • Partnership: più di 110 Supporters’ Trust hanno una partecipazione nel capitale del proprio club.

    • Consiglio Direttivo: quasi 60 Supporters’ Trust hanno almeno un rappresentante all’interno del proprio club. Di questi, più del 50% sono direttamente eletti dai membri del rispettivo Supporters’ Trust.

    • Aspetto finanziario: i Supporters’ Trust hanno portato quasi 30 milioni di euro di nuove risorse finanziarie nel calcio.

    • Proprietà: 15 club sono di proprietà o sotto il controllo dei rispettivi Supporters’ Trust.

    • Portata: i tifosi di quasi il 70% dei club nelle prime cinque categorie del calcio inglese, e delle prime quattro del calcio scozzese, hanno fondato un Supporters’ Trust.

    I Supporters’ Trust sono:

    • Democratici
    • Senza scopo di lucro (no profit)
    • Di proprietà e gestiti dai tifosi
    • Focalizzati sulla comunità
    • Giuridicamente riconosciuti ed a responsabilità limitata
    • Non esclusivi
    • Responsabili, trasparenti ed aperti
    • Potenti abbastanza da influenzare e perfino aiutare la gestione dei club
    • Flessibili abbastanza da poter operare con 100, 1.000, 10.000 o più membri.

    2. Supporters Direct nel resto d’Europa

    SD Europe

    Supporters Direct promuove un network europeo per la partecipazione dei tifosi al capitale delle società di calcio, lavorando con gruppi di tifosi in tutta Europa che vogliano supporto e consulenza sulle possibili modalità di coinvolgimento dei tifosi nella gestione dei rispettivi club. L’obiettivo è di collegare le società di calcio alle comunità di provenienza e di promuovere pratiche di corretta governance e sostenibilità all’interno dei club stessi.

    SD Europe sta attualmente assistendo Supporters’ Trust e club di proprietà dei tifosi in 16 nazioni diverse tra le quali Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Svezia, Grecia ed Israele, per aiutarli nel promuovere il coinvolgimento dei tifosi nelle loro nazioni e spingerli ad imparare l’uno dall’altro.

    Molti di questi gruppi pongono domande circa il loro coinvolgimento nella gestione, nella proprietà o nel controllo dei loro club. Su questi temi, Supporters Direct ha specifica esperienza, avendo fornito consulenze su misura per i gruppi interessati, e dispone di un patrimonio di informazioni e competenze.

    Supporto dall’UEFA, dalla Commissione europea e da Cleary Gottlieb & Hamilton LLP

    • La Commissione europea (Sport Unit) riconosce la legittimita’ della domanda per i nostri servizi e mantiene con noi un ottimo rapporto: http://bit.ly/5BM0M

    • La Commissione sostiene il principio di good governance (buon governo) e ritiene che il coinvolgimento dei tifosi nella gestione dei loro club e good governance siano interconnessi. Inoltre, la Commissione europea riconosce Supporters Direct come stakeholders.

    • Anche l’UEFA riconosce l’esistenza di domanda per l’attività di Supporters Direct ed è convinta che Supporters Direct possa portare giovamento al calcio europeo, migliorando la governance dei gruppi dei tifosi e la gestione delle società di calcio.
    (http://www.uefa.com/uefa/keytopics/kind=64/newsid=813348.html).

    • Supporters Direct ha il supporto di uno degli studi legali leader a livello mondiale – Cleary Gottlieb LLP – per fornire ai gruppi consulenza pro bono. http://www.supporters-direct.org/page.asp?p=4598

    Italia

    Nell’ultimo anno si sono formate alcune iniziative per realizzare forme di partecipazione democratica dei tifosi. Tutte queste iniziative riflettono l’insoddisfazione del modo in cui sono gestite le società di calcio italiane, la maggior parte delle quali hanno difficoltà finanziarie.

    • Roma
    • Modena
    • Brescia
    • Venezia
    • Cavese
    • Foggia
    • Potenza
    • Ancona

    Complessivamente, le iniziative italiane hanno il potenziale per cambiare il modo con cui i tifosi sono percepiti in Italia e dimostrano che i tifosi sono responsabili e possono apportare benefici al calcio. Potrebbe essere esattamente ciò di cui l’Italia ha bisogno, visto che si sta perdendo il gioco del calcio.

    Supporters Direct Europe, insieme ad un gruppo di esperti di calcio italiano e di diritto italiano nonché al movimento spagnolo delle associazioni dei tifosi, fornisce consulenza ai gruppi italiani in modo continuativo, con riferimento alla formazione dell’iniziativa, alla crescita della consapevolezza circa il ruolo dei tifosi, agli aspetti strategici, alle forme legali, ecc. Inoltre, Supporters Direct Europe fornisce consulenza sulla gestione di società di calcio da parte di ciascuna specifica realtà locale, da parte dei tifosi, dell’imprenditoria locale, dei Comuni e di qualsiasi altro soggetto della comunità. Tutti i gruppi con cui collabora Supporters Direct Europe hanno assistenza legale da parte del consulente legale di Supporters Direct Europe in Italia.

    Germania

    La Bundesliga è il campionato europeo più redditizio, con quattro club tra i più ricchi d’Europa e soprattutto tutti e quattro senza debiti. La maggior parte dei club della Bundesliga è costituita nella forma di associazione come, per citare forse l’esempio piu’ famoso, il FC Barcelona. L’Hamburger SV è un club gestito dai tifosi, uno dei più ricchi d’Europa, ed attualmente nei primi posti della classifica della Bundesliga. Il campionato tedesco dimostra che le società di calcio gestite dai tifosi sono un modello sostenibile.

    Fino alla fine degli anni 90 tutti i club tedeschi erano interamente associazioni, fino a quando ai club professionistici venne concesso il diritto di segregare le attività relative al calcio professionistico in una società di capitali, separata dalla casa madre (ovvero dall’azionista costituito come associazione di tifosi).

    Comunque, le associazioni di tifosi devono conservare la partecipazione di maggioranza nelle società di capitali. Questa regola c.d. “50+1” rende impossibile a investitori privati la scalata ai club tedeschi, ma permette un certo livello di investimenti esterni. All’interno di questi modelli proprietari è stato ottenuto un significativo coinvolgimento dei tifosi.

    HSV Supporters Club, la più grande sezione dell’Hamburg SV, con oltre 40.000 soci, fornisce good governance e rappresentanza democratica all’interno del club.

    Spagna

    Nei primi anni ‘90 in Spagna quasi tutti i club professionistici la cui situazione economico-finanziaria era in perdita furono obbligati a trasformarsi da associazioni in “SAD”, società sportive per azioni, ovviamente cambiando in modo drammatico lo status dei tifosi.

    E ora la situazione sta lentamente tornando al precedente status, con i tifosi, insoddisfatti della gestione dei loro club e desiderosi di migliorare trasparenza e gestione, che si stanno organizzando presso diversi club in associazioni di azionisti di minoranza o altre iniziative. Questi gruppi stanno contestando il modello proprietario che ha fatto arrivare le società calcistiche con l’acqua alla gola a causa di un indebitamento insostenibile, usando la leva politica e, attraverso il loro nuovo organismo nazionale, il FASFE, facendo pressione perché nel calcio spagnolo vengano reintrodotte le associazioni.

    Il FASFE ha recentemente tenuto un discorso al Parlamento spagnolo:
    http://bit.ly/5BM0M

    Le singole organizzazioni che fanno parte del FASFE hanno più di 2000 soci ed una partecipazione azionaria nei club fino al 7%. Il solo Valencia CF ha raccolto più di 120.000 euro. Comunque, la maggior parte dei ricavi viene investita nelle attività istituzionali.

    Nota: a causa di alcune irregolarità, l’azionista di maggioranza del Levante, l’altra societa’ di Valencia, è stato obbligato a depositare le proprie azioni del club, per cui al momento l’organizzazione dei tifosi è il maggior azionista.

    Al Real Betis il Trust potrebbe presto diventare il proprietario del club, perché il giudice potrebbe obbligare Lopera (attuale azionista di maggioranza con circa il 55%) a vendere la propria partecipazione di maggioranza (sembra che abbia acquisito le azioni in modo illecito).

    • Asociación de Pequeños Accionistas del Real Zaragoza
    • Asociación Por Nuestro Betis
    • Asociación de Pequeños Accionistas del Sevilla FC, SAD
    • Asociación Señales de Humo (Atlético de Madrid)
    • Asociación del Pequeño Accionista del Valencia CF
    • Béticos por el Villamarín
    • Associació de Petits i Mitjans Accionistes de l’Espanyol
    • Asociación de Pequeños Accionistas/Aficionados de la Real Sociedad – Errealako Zale
    eta Akziodun Txikien Elkartea
    • Sindicato de Accionistas Minoritarios del Levante

    Altre nazioni europee

    Club di proprietà dei propri tifosi e Supporters’ Trust si trovano in molte nazioni europee. Supporters Direct è disponibile a fornivi ulteriori informazioni su qualsiasi nazione dovesse interessarvi.

    Dichiarazioni di Antonia Hagemann, Project Manager Supporters Direct Europe

    La proprietà da parte dei tifosi può funzionare in Italia?

    “Ci sono molte differenze culturali nelle nazioni in cui lavoriamo ed ovviamente anche la cultura del tifo è diversa. Comunque, dovremmo focalizzarci su cosa hanno in comune i tifosi che vogliono avere voce in capitolo nella gestione dei loro club e su come possiamo aiutarci a vicenda a raggiungere un certo livello di partecipazione nel capitale.”

    “Il movimento dei trust in Inghilterra o altre iniziative di partecipazione dei tifosi alle società di calcio in altre nazioni europee hanno dovuto iniziare da un qualche punto di partenza e sia in Portogallo sia in Germania sia in Spagna sia in Grecia, l’ambiente in cui i tifosi si trovano a lottare per una quota del capitale sociale è (come anche in Italia) lontano dall’essere perfetto. Comunque, quello che è importante è che le iniziative italiane stanno cercando di dare ai tifosi la possibilità di essere ascoltati e non solo ascoltare, la possibilità di cambiare le cose, sapendo che in ciò sono sostenuti dalle tante migliaia di persone che in tutta Europa stanno intraprendendo simili iniziative. La domanda (retorica) non dovrebbe essere se una cosa del genere potrebbe funzionare in Italia ma perché non dovrebbe funzionare anche qui. E le molte iniziative che stanno nascendo in Italia dimostrano che i tifosi sono già passati a discutere su come realizzarle!”

    Altre dichiarazioni

    “L’esperienza insegna che il modo in cui il calcio si è spostato verso il denaro e lontano dai tifosi è stata una delle ragioni per cui troppi club in Europa si sono ritrovati con significativi problemi finanziari, con proprietari per i quali è sempre più difficile proseguire per questa strada.”

    “In Germania, il fatto che la proprietà dei club sia di tipo cooperativo è ciò che ha permesso al calcio tedesco di essere il campionato europeo più redditizio e anche uno di quelli di maggiore successo. E’ il modo in cui è strutturata anche la proprietà del club attualmente campione d’Europa, il Barcellona – e di diversi altri in Spagna compreso il Real Madrid – ed è qualcosa che sia la Commissione europea sia l’Unione Europea hanno sostenuto costantemente così come l’UEFA che lo ha definito recentemente come il proprio “modello proprietario preferito.”

    “Così come il capitale finanziario che i tifosi ed altri soggetti apportano, ogni club ha un enorme riserva di capitale sociale ed umano, apportato da generazioni di sostenitori nella comunità di riferimento. Questo è il vostro club, perché non dovreste poter dire la vostra?”

    Per ulteriori informazioni contattare Antonia Hagemann o Evelina Pecciarini:
    antonia.hagemann@supporters-direct.org
    evelina.pecciarini@supporters-direct.org

    May 13, 2010, update

  8. Oscar permalink
    11 giugno 2010 7:45 pm

    Lorenzo, il dubbio che poni tu, cioè la “qualità” del futuro di questi colori, lo dobbiamo affrontare passivamente da anni, quindi non è che una piccola PC sia poi tanto diversa dalla situazione che questa squadra ha sempre avuto, esclusi i colori neroverdi 70 anni fa e il VEMES3 di MrMercatone.

    Forse dovremmo tutti guardare questa realtà, cioè che il grande calcio da queste parti non arriverà per mano di Veneziani danarosi e forse non arriverà neppure facilmente e per troppo tempo. Venezia e Mestre sono realtà “provinciali” nel numero di abitanti, lo so che tutti sognamo i grandi fasti ma a sto punto meglio qualcosa da gestire “da tifosi” che aspettare qualcuno che fin’ora è capitato solo una volta negli ultimi 50 anni… ed era pure friulano (per poi mandare tutto a quel paese, ragione o torto che si voglia trovarli)

    Poi, giustamente, vediamo come si avvieranno le trattative, la definizione del rapporto societario, la capacità della PC di essere un movimento positivo e porpositivo ecc ecc…

  9. Lorenzo permalink
    11 giugno 2010 9:32 pm

    Oscar, tutto ciò che chiedo è un futuro. Certo, più in alto si va meglio è, ma ripeto, io a seguire la squadra del cuore vado a prescindere dal campionato in cui milita.

  10. nazareno permalink
    26 giugno 2010 5:28 pm

    Siete tutti al corrente del fatto che da Verona rimbalza una voce sull’ acquisizione della società da parte di Giussy Farina ex presidente dell’ Hellas Verona? Il quale ha promesso il ritorno del Chino Recoba in campo al Penzo?E ha promesso il ritorno nei Pro il più presto possibile?!?

  11. 28 giugno 2010 12:06 pm

    e io vi prometto non uon ma due nuovi stadi più la clonazione di pippo maniero e quella di stefano civeriati…chi offre di più?

  12. Bepi permalink
    2 luglio 2010 6:41 pm

    Lorenzo ed Oscar: cosa ne pensate di Cunico? per un Venezia ho le mie perplessità….. mandare via Favaretto per Cunico… non so quanto ci si abbia guadagnato…. potevo capire se per un Favaretto fosse arrivato un Renzo Gobbo (che ha vestito i colori veneziani in tempi forse un pò più proficui…)….

  13. Lorenzo permalink
    3 luglio 2010 9:36 pm

    Bepi, non conosco le ragioni per cui non sia stato rinnovato il contratto a Favaretto (anzi, forse sì), non le capisco (o meglio, posso capirle, ma non essere d’accordo). Favaretto era (è) una persona per bene, prima che un buon tecnico.
    Però, persone che sono addentro questo mondo, mi dicono che Cunico sia uno dei migliori in circolazione in questa categoria. Rinnovando il mio rammarico per la separazione da Favaretto, mi auguro che sia vero.

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