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Venezia – Union Quinto 0-2

30 maggio 2010

Marcatori: 5′ pt Zanardo, 27′ pt Zanardo

Applausi del pubblico e dei giocatori dopo una stagione lunga 43 partite

Campionato Serie D 2009/2010

Finale Play-Off, girone C

Domenica 30 maggio 2010, ore 16:00

Stadio Pier Luigi Penzo, Venezia

Arbitro: sig. Raffaele Losito di Pesaro

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VENEZIA (4-3-1-2): Cavarzan; Bigoni, Tricoli (4′ st Volpato), Vianello, Cardin; Collauto, Nichele, Segato; Malagò (21′ st Tessaro); Correzzola, Modolo (4′ st Corazza).

A disposizione: Lotti, Bivi, Di Prisco, Rigoni.

All.: Paolo Favaretto.
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UNION QUINTO (4-2-3-1): Visentin; Sartoretto, Martignon, Franchetto, Lanzara; Bandiera, Smanio; Conte, Salzano, Zanardo (30′ st Rossi Mar.), Nicoletti (21′ st Flagiello).

A disposizione: Lovadina, Bortolozzo, Gurian, Vidotto, Brunello.

All.: Ermanno Tomei.

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Note: spettatori 1800 circa; ammoniti: Zanardo, Visentin; recupero: 1′ pt; 3′ st.

Coreografia nei distinti ad inizio gara

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VENEZIA – Finisce il 30 maggio una stagione iniziata il 30 agosto. Un condensato di partite, 43 occasioni per ritrovarsi appassionatamente a vedere l’Unione in questa nuova avventura della Serie D, con tanto di coppa e play-off di contorno. E al 43esimo incontro il Quinto da il rompete le righe alla stagione del Venezia, avanzando ai triangolari nazionali dei play-off assieme agli zero spettatori della curva nord (in realtà qualche trevigiano si era accomodato in tribuna). Ma la stagione dell’Unione è, come sempre d’applausi, non per particolari successi ottenuti (anche se le vittorie e le reti messe a segno in questa stagione sono assai numerose) ma per il fatto di esistere ed essere ancora li a giocare davanti al proprio pubblico nonostante tutto, nonostante una categoria così bassa come non si vedeva da almeno 30 anni al Penzo. Lo spettacolo offerto dai giocatori dell’Unione per lunghi tratti della stagione è mancato nella finale play-off, anche se oltre a tre tiri in porta (di cui due in gol), l’Union Quinto altro non ha fatto.  Il Venezia ha tenuto palla tutta la gara e ha tirato un gran numero di volte, a mancare è stata soltanto la mira!

Una coreografia arancioverde nei distinti accompagna l’ingresso delle squadre in campo. C’è un generale clima di euforia al Penzo: al di la dell’obbiettivo sportivo piuttosto irrilevante, questi play-off, con la loro eliminazione diretta e la possibilità di andar a giocare chissadove in Italia,  regalano come una scarica di adrenalina ai fedelissimi che ancora si recano al Penzo, quasi 2000 includendo bambini, ragazzi e non paganti di vario genere. Nella confusione iniziale il Quinto segna su calcio d’angolo a freddo, quasi da non accorgersi. E a dire da come poi il tifo sugli spalti prosegue, forse proprio da non accorgersi. L’Unione tenta di svegliarsi anche in campo, colleziona una serie incredibile di calci d’angolo ma non la butta dentro e trova difficoltà ad andare al tiro contro l’arcigna difesa trevigiana.  Così, zitti zitti, i giocatori del Quinto, venuti a giocare per la loro gloria e quella di pochi altri parenti, raddoppiano con un diagonale da dentro l’area. Ma il pubblico non vuole credere che la partita sia già finita e continua a tifare. Il Venezia riprende la manovra d’attacco con un continuo possesso palla, finchè il pertugio giusto sembra capitare a Modolo, che viene lanciato in profondità a sinistra, si accentra e appoggia a Correzzola, che da appena fuori l’area piccola manda a lato di pochissimo sul secondo palo, tra la delusione generale. Ma almeno arriva anche qualche emozione arancioneroverde. Nel secondo tempo Favaretto si sbilancia subito: inedita difesa a tre con Bigoni, Vianello e Cardin, mentre Tricoli lascia il posto al bomber Volpato, con Corazza che infine rileva Modolo. Il copione della prima frazione riprende: Unione a macinar gioco, a volte con bei fraseggi di prima, a volte con qualche incertezza che quasi fa recuperare la palla agli avversari, solo per poco perchè la sfera torna sempre tra i piedi degli arancioneroverdi. Un palleggio orizzontale che trova difficoltà a divenire verticale, e quando i palloni vengono scodellati in area, i centrali del Quinto spazzano che è una meraviglia. A metà ripresa entra pure Tessaro al posto di Malagò, e l’ultimo quarto d’ora regala una raffica di conclusioni del Venezia, tutte difettose nella mira o nella potenza. Malagò aveva sparato fuori di sinistro dalla linea dell’area prima di essere stato sostituito, poi Correzzola ancora fuori, Corazza di testa a lato,Tessaro ha la più grande occasione dalla destra dell’area di fronte al portiere, che però para, Segato calcia fuori, Volpato sfiora solo di testa su cross di Collauto. In contropiede il Quinto si fa pericoloso una terza volta, di testa, ma questa volta Cavarzan sventa in due tempi. Finisce con l’Unione in avanti e senza nessun gol all’attivo, ma con un tifo in crescendo e una giusta riconoscenza per tutti alla fine: squadra e pubblico si scambiano il giusto applauso con qualche coro che ancora si prolunga oltre il novantesimo.

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74 commenti leave one →
  1. Marco permalink
    30 maggio 2010 4:27 pm

    Forza Unione!!! e grazie anche all’ideatore del sito così possiamo vedere l’unione anche se non si è a venezia!!!

    p.s. Ho cercato in tutti i modi di provare a contattare qualcuno per una maglietta dell’Unione, è possibile comprarne una oppure no???

  2. adriano permalink
    30 maggio 2010 7:54 pm

    Grazie ragazzi, grazie lo stesso, avete fatto un ottimo campionato. Arrivare a disputare la finale dei playoff a settembre penso erano in pochi a pensarlo, perchè i campionati non si vincono con il nome e la storia passata, soprattutto i campionati delle serie minori. Grazie perciò a tutti e speriamo l’anno prossimo di fare meglio, sempre che non ci ripeschino ugualmente, e sempre che la società voglia essere ripescata per affrontare già il prossimo anno il campionato di C2 ……

  3. Oscar permalink
    30 maggio 2010 9:18 pm

    E’ andata… complimenti al Quinto che ce l’ha fatta.

    Per noi una annata stupenda, di sofferenza e di speranza, con grandi soddisfazioni.

    Speriamo che restare in D non porti alla fine di tutto, avanzare di serie porta entusiasmo, ma ora che accadrà?

    Grazie ragazzi e … buone vacanze!

  4. 30 maggio 2010 9:41 pm

    questo è il calcio…in campo si vince e si perde, sugli spalti la nostra passione vince comunque. grazie a chi ha sudato, sofferto e gioito in questa lunga annata, in campo e sugli spalti. adesso pensiamo a costruire il futuro. la forza per far crescere il nostro FBC siamo noi. ci aspetta un’estate di grande lavoro per costruire VENEZIAUNITED, la public company per coinvolgere finalmente tutta la comunità e trovare le risorse per sostenere un progetto rivoluzionario, vincente e sostenibile. non un sogno ma un progetto concreto che ci porterebbe all’avanguardia in italia e sarebbe garanzia di controllo, trasparenza e radicamento reale del club nella sua comunità, oltre che un fondamentale sostegno concreto in termini economici alle casse del FBC.
    un progetto che non è alternativo ma complementare e arricchente anche in caso di arrivo di nuovi soci a sostenere la proprietà del FBC Unione, così la pensano i proponenti e il patron rigoni. GHEA PODEMO FAR! ….e appena il pallone tornerà a rotolare in qualsiasi categoria, saremo tutti, e magari qualcuno in più, di nuovo a soffrire e gioire per questi magici colori.

  5. Francesco permalink
    31 maggio 2010 9:54 am

    Da un ultras padovano con odio/rispetto un imbocca al lupo per il futuro e speriamo di vedervi presto in categorie superiori.

  6. adriano permalink
    31 maggio 2010 1:30 pm

    Per Francesco : grazie degli auguri speriamo di incontarvi e “distruggervi” presto in categorie superiori, ma solo sportivamente. Gli sfottò vanno benissimo, ma secondo me bisogna ritrovare la sportività ed il gusto di tifare PER la propria squadra e non CONTRO la squadra avversaria. Auguri per la permanenza in serie B del Padova così il derby lo faremo in serie B tra poco…..

  7. Oscar permalink
    31 maggio 2010 1:42 pm

    Adriano, ok con l’ottimismo ma quel “tra poco” mi sa di entusiasmo eccessivo… purtroppo…

  8. Bepi permalink
    31 maggio 2010 6:01 pm

    si vocifera di un cambio di direttore sportivo ed allenatore…. ma siamo matti a mandar via Andrea Seno?… per quanto riguarda l’allenatore… sarà più competente il DS a giudicare se il suo operato è stato all’altezza della situazione… ma perdere Seno è davvero da rimanere allibiti…

  9. Oscar permalink
    31 maggio 2010 8:38 pm

    L’ho letto anch’io sul Gazzettino, ma sembra che il nostro boss attuale, che ha avuto il figlio che giocava nella squadra dove c’era questo DS (e pure l’allenatore che sembra arriverà), sia orientato per questa linea… io credo che Andrea avrà mille richieste, non credo lo mandino via apposta…

  10. Bepi permalink
    31 maggio 2010 9:21 pm

    Se Andrea Seno ha mille richieste… la permanenza in D non può che alimentare le probabilità che se ne vada… comunque, con tutto rispetto per Nuccio Bresolin (ex goleador del Venezia ai tempi della presidenza Heinrich in Serie C2….) non credo che valga Seno… non parliamo di Cunico allenatore….. davvero un salto del gambero….

  11. adriano permalink
    1 giugno 2010 12:30 pm

    In un precedente intervento ho detto che certe voci premature riguardanti il futuro , vedi possibile ripescaggio e annessa incertezza di natura economica , forse non avrebbero fatto bene all’ambiente. Bene, adesso ci aggiungiamo i temi del Ds e di un eventuale nuovo allenatore ed il quadro si completa. Se ne parliamo noi, volete che all’interno non si sia sentito un qualche disagio? Bah, rimango dell’idea che certe notizie andrebbero tirate fuori dopo la conclusione della stagione . Questo senza voler dire che bisogna mettere la testa sotto la sabbia ma solo di tenere l’ambiente estraneo a diciamo distrazioni, nel momento dell’impegno conclusivo e decisivo del torneo. Secondo voi mi sbaglio ?

  12. edoardo permalink
    1 giugno 2010 1:37 pm

    DISPIACIUTO. CERTO. PER I RAGAZZI, PER I TECNICI, PER TUTTO L’AMBIENTE. E PER LA DIRIGENZA CHE – SENZA CERTEZZE DI GLORIA E DI PROFITTI – ANCHE LEI HA MOLTO DATO. GRAZIE A TUTTI. TUTTI MERITANO IL PLAUSO DI CHI TIENE ALL’UNIONE VENEZIA, DI CHI FA IL TIFO. UN PLAUSO VA ANCHE ALLA TIFOSERIA. UN BRAVO A TUTTI DUNQUE. E INFINE UN AUSPICIO:
    ARRIVI PRESTO QUALCHE MAGNATE, CHE ABBIA A CUORE LA PERLA DEL VENETO !
    DAI, FIOI, DURI I BANCHI E AVANTI TUTA, A TESTA BASSA.

  13. 1 giugno 2010 2:12 pm

    purtroppo ci sono stati degli errori a livello comunicativo.
    tutto questo insistere da parte di società, giocatori etc sul tema del ripescaggio è stato controproducente, lo dico alla luce degli articoli di oggi in cui rigoni dice di preferire di crescere un passo alla volta….

    http://img686.imageshack.us/img686/4889/2010060115841753.pdf
    http://carta.gazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=666501&Data=20100601&CodSigla=VE

    ….le parole sono assolutamente condivisibili, il problema è che averne tanto parlato incentiva una sorta di delusione, come avessimo perso una finale, quando invece abbiamo disputato una buonissima stagione con un grande handicap iniziale e questa delusione non è un buon viatico per programmare come si deve il futuro.

    gli entusiasmi effimeri delle promozioni non mi hanno mai convinto, quindi tanto meno quelli generati da ripescaggi a tavolino, che non credo avrebbero mai portato folle in strada a festeggiare, la passione vera si costruisce sulla partecipazione, sulla serietà, sui valori….anche a me piace vincere e sognare ma il calcio è fatto anche, e sopratutto di sconfitte o mancate vittorie, io ai 7000 di cesena, che ricordo comunque con emozione, preferisco i 700 di questo inizio campionato a montebelluna….troppo facile esserci in certi momenti…chi sceglie di rubare una domenica alla spiaggia per seguire l’unione a montebelluna in serie d vale 10 100 1000 bianconerazzurrirossoneri che aspettano la cenpions per tirar fuori le loro sciarpe e girar per mestre a strombazzare….

  14. 1 giugno 2010 2:21 pm

    un magnate? dai edoardo, non crederai anche tu all’uomo della provvidenza…
    proviamo a cambiare mentalità, modello, ce la possiamo fare, coinvolgiamo tutta la comunità, tifosi, imprenditori, sportivi, cittadini, da ognuno secondo le sue possibilità per costruire un club davvero radicato e di tutti. la mia goccia, la tua, quella di mio zio, le mille di chi può, insieme fanno un mare, proviamoci senza stare con le mani in mano ad aspettare chissà chi, uno che magari oggi ci sembra dio e domani ci lascia nella merda….portare per primi in italia questo modello che è già realta in molte parti d’europa è una straordinaria possibilità di rendere ancora più appetibile per sponsor e investitori seri il nostro club….

  15. Oscar permalink
    1 giugno 2010 3:15 pm

    Domanda “da bacaro”, co l’ombra in una man e un mezo vovo co l’aciuga da st’altra :)

    Quali possibilità ci sono in un ripescaggio?

    Ho letto che questa squadra non ha acquisito i diritti della precedente fallita, quindi sono due società distinte a livello legale, è come se oggi l’Unione Venezia si chiamasse “Duri i Banchi United”, non ci sarebbe differenza… non è che portarte il nome Venezia darebbe dei vantaggi e quindi non ci potrebbero essere “scuse” da accampare portando ad esempio la storia recente (o passata) della squadra (in soldoni, questa NON E’ la squadra di Recoba-Maniero né quella di Serena, ma un’altra completamente diversa con un nome simile a quella lì)

    Mi viene però da pensare ad Este: questa squadra ha un seguito troppo nutrito per stare in serie D e quindi, per le note boiate sull’ordine pubblico, potrebbe chiedere di essere ammessa in Seconda Divisione; in più la società è senza debiti, ha disputato un campionato “ad handicap” dimostrandosi superiore a tutte ecc…

    Insomma, secondo voialtri, se pol far o no?

  16. Enrico permalink
    1 giugno 2010 3:39 pm

    secondo me è meglio non fare il passo più lungo della gamba: non importa fare un nuovo campionato di D, importa, casomai, riempire di più il Penzo!

  17. Lorenzo permalink
    1 giugno 2010 8:12 pm

    E’ Seno che se ne andrebbe, non la società a mandarlo via.
    Per quanto riguarda il discorso proprietà anche io spero nell’ “uomo della provvidenza”. La public company non mi dà alcuna certezza. Non si possono paragonare altre realtà europee alla cittaà di Venezia…

  18. Bepi permalink
    1 giugno 2010 8:56 pm

    Visto che é vero del “bonus” di 500.000 euro per il ripescaggio in Serie C2? che scandalo! ma dove vanno a finire tutti questi soldi?

  19. Anonimo permalink
    1 giugno 2010 10:09 pm

    lorenzo…non ne hai abbastanza di uomini della provvidenza…gli ultimi due che certezze ti hanno dato? costruire un club “pubblico” dove tutto sia trasparente e le decisioni (parlo delle grandi scelte economiche non di chi debba giocare terzino o del modulo di gioco ovviamente) siano condivise non ti da certezze….? e affidarsi al primo parvenue che ti dice che ci porterà in cenpions in due anni invece? di questi il mondo del calcio è pieno, ne troveresti uno anche domani….

  20. Lorenzo permalink
    2 giugno 2010 1:01 am

    Io non pretendo la “cenpions” in 2 anni. L’ho scritto tante volte qui, non guardo i risultati (certo, se quando il Venezia vince sono al 7′ cielo, quando perde esco dallo stadio rabbioso e depresso), io allo stadio vado a prescindere.
    Ma sarò libero di non credere alla public company ? Specialmente in una città come Venezia ?

  21. 2 giugno 2010 10:55 am

    CERTO CHE SEI LIBERO….ci mancherebbe…ma se esprimi pubblicamente una posizione pro qualcosa e contro qualcos’altro ci sta anche che altri dissentano da te o te ne chiedano le motivazioni….quello che sta avvenendo in questi giorni negli ambienti FBC e REYER è, per me, la dimostrazione che il modello “uomo della provvidenza” è superato e mostra tutti i suoi limiti e le sue storture…i nostri pari paroni no xe morati, kuesti xe dei fasso e desfo sensa renderghe conto a nisuni e pretendendo però i schei del comun, i schei de tuti….fasie far el paron coi schei de staltri…io personalmente sono stufo di tutto questo, xe vinti ani che mastego sta sboba, comprendo i dubbi e le difficoltà che accompagnano una proposta rivoluzionaria come quella della public company ma credo che sia venuto il tempo di cambiare strada…non abbiamo più nulla da perdere…se non la nostra dignità…
    la mia non è in vendita…

  22. 2 giugno 2010 10:56 am

    Questo articolo di Roberto Ferrucci esce nell’edizione odierna de “Il Venezia-il Mestre”.

    Ci risiamo. Nemmeno il tempo di tirare le somme e – sì – anche di festeggiare un campionato di serie D che ad agosto sembrava improponibile per una squadra uscita da un fallimento, messa in piedi i pochi giorni da dei temerari pieni di passione, ed ecco che il signor Rigoni, proprietario dell’Fbc Unione Venezia (il presidente è Mauro Pizzigati) ecco che si mette a giocare a fare il padrone. Via l’allenatore, Paolo Favaretto, via il suo vice, Nicola Marangon, via il ds, Andrea Seno. Via tutti quelli che insieme al segretario Leandro Casagrande, al capitano Mattia Collauto e al portiere Massimo Lotti, erano stato capaci di far fronte a quei due tipastri come i fratelli Poletti. Definire un’impresa quella che è stata fatta, sul campo e fuori, dagli arancioneroverdi quest’anno, è dire poco. Domenica scorsa, pur sconfitti in casa dall’Union Quinto, giocatori e allenatore sono stati celebrati e ringraziati dai tifosi. Ma i padroni, si sa, devono farsi sempre sentire. Soprattutto nel calcio. Non ce la fanno a controllarsi. Per carità, è grazie anche ai soldi del signor Rigoni, che l’Unione Venezia ha potuto partecipare al campionato di serie D. Ma i soldi non bastano: ci vuole anche intelligenza, saggezza, buon senso. E una grande dose di umiltà. E visto che sono convinto che in fondo, anche il signor Rigoni possegga almeno un po’ di questi talenti, sono sicuro che le voci di uno smantellamento siano soltanto voci e che non abbia affatto intenzione, anche lui, di giocare a fare lo Zamparini o il Cellino dei poveri. Perciò farà ciò che è giusto e ovvio fare: ripartirà dal gruppo che Seno e Favaretto sono stati capaci di mettere insieme, prima, e di far crescere, poi. Che senso avrebbe mandare via un allenatore esperto e in crescita continua, come Paolo Favaretto, che conosce come nessuno ambiente e giocatori, per chiamare uno qualunque? E mandare via un ds che potrebbe tranquillamente lavorare in serie A? Ci hanno fatto il privilegio di restare quando la barca era affondata. E adesso? Il signor Rigoni li vorrebbe salutare? Fare come il ragazzino proprietario del pallone, che a metà partita se lo porta via perché sta perdendo? Ma no, è roba talmente infantile, che il signor Rigoni non ci pensa nemmeno. Vero signor Rigoni?
    http://www.robertoferrucci.com

  23. Lorenzo permalink
    2 giugno 2010 3:52 pm

    Marghegera, non mi sembra di aver scritto che tutti la debbano pensare come me. Io sono libero di essere contro “un’idea rivoluzionaria” e altrettanto libero tu e tanti altri di esserne a favore. Chi ha mai sostenuto il contrario ?
    La motivazione di partenza, a mio avviso, è semplice: a Venezia la gente è fredda e senza passione. Ovviamente NON mi riferisco a chi la domenica va regolarmente allo stadio. Io stesso, in queste settimane ho regolarmente chiesto a tutti gli amici e conoscenti che incontravo di venire alla partita e il 99% delle persone rispondeva allo stesso modo “non me ne frega nulla. In serie D poi, figurati” (e c’era da essere fieri che almeno sapessero in che categoria siamo, perché io ricordo ancora gente che, all’epoca, non sapeva nemmeno si giocasse lo spareggio salvezza col Bari, ad esempio).
    Da queste persone dovrei aspettarmi che tirino fuori soldi per sostenere economicamente la squadra ?
    Detto questo, vorrei precisare che dai discorsi che ho sentito io, sarebbe Seno a lasciare e non Rigoni a cacciarlo.

  24. Bepi permalink
    2 giugno 2010 6:00 pm

    Leandro Casagrande lascia il Venezia…. non è possibile!!!! a cosa serve questa rivoluzione? al degrado?

  25. Lorenzo permalink
    2 giugno 2010 8:33 pm

    Stando ai giornali sono loro che lasciano, non è Rigoni a cacciarli.

  26. adriano permalink
    2 giugno 2010 8:59 pm

    Ma se sono rimasti e hanno operato quando il clima di incertezza era massimo, perchè proprio ora se ne vanno tutti i pilastri della ricostruzione ? Capisco uno su tot, ma tanti tutti assieme che lascerebbero….. non mi piace niente …..

  27. Bepi permalink
    2 giugno 2010 11:01 pm

    …. di questo passo l’impressione è che per il prossimo anno l’obiettivo massimo sarà…. la salvezza in Serie D….. Giorgio Orsoni: hai avuto i voti? adesso pedala! finora te la sei presa comoda…

  28. Bepi permalink
    2 giugno 2010 11:04 pm

    … ma quel Cunico… non è forse stato esonerato come allenatore? o sbaglio?…

  29. Anonimo permalink
    2 giugno 2010 11:45 pm

    Gente, non la vedo bene… se se ne dovesse andare (o mandare via) anche Favaretto, sarebbero guai grossi. Che gli altri avessero migliori prospettive, era anche logico aspettarselo, dopo la mancata promozione anche di più!

    Bah, sono perplesso… anzi, preoccupato…

  30. Bepi permalink
    2 giugno 2010 11:50 pm

    … le preoccupazioni e le perplessità sono ormai di dominio pubblico….

  31. 3 giugno 2010 9:38 am

    se si sfalda il gruppo che ha avviato il percorso di rinascita, poco conta che se ne vadano da soli o che siano cacciati, è evidente che qualcosa di grave è successo.
    le parole stanno a zero, anche quelle belle e sensate di rigoni sulla questione ripescaggio e sul non fare il passo più lungo della gamba, quello che conta sono i fatti.
    azzerare, o mettere nelle condizioni di andarsene, il gruppo che ha costruito il FBC per sostituirlo con personaggi dalle dubbie qualità, chiacchierati e avulsi dal contesto della comunità, va oltretutto nella direzione contraria a quelle aperture, evidentemente solo di facciata, sul tema della public company fatte dalla proprietà…

    non credo ci sia molto altro da aggiungere….

  32. Lorenzo permalink
    3 giugno 2010 4:03 pm

    Nemmeno io vedo chiaro in questo fuggi fuggi generale. Però, se davvero questa gente (alla quale io sarò sempre grato) se ne andrà (o verrà cacciata), prima di dire che quelli che subentreranno sono persone dalle dubbie qualità, aspetterei di vedere come operano.

  33. grey da torino permalink
    4 giugno 2010 12:18 am

    fioi meglio non crder più alle favolette ed iniziare a pensare che è successo di nuovo ……
    qua siam soli e pochi, la public è un sogno incompatibile con la realtà e lo si capisce provando a far 2 conti: ma davvero si pensa che la città risponda ad un tale progetto se dormiva anche quando si era in a??? su questo quoto lorenzo. ora come ora, la public a venezia porterebbe ad un capitale societario di qualche decina di migliaia di € che non bastano per iscriversi al campionato parrocchiale di portoviro.
    rigoni xè un morto de fame ed orsoni se ne sbatte, che ha beghe in municipio ….
    le parole del capitano la scorsa settimana e le notizie degli ultimi giorni confermano il fatto che anche quest’anno siamo stati presi in giro.
    se poi qualcuno crede che altri dieci anni in D possano far risvegliare lo spirito calcistico dei veneziani e costruire una public gigante può continuare a sognare.
    la public può essere un effetto, non la causa.
    qualcuno coi schei ci và.

  34. 4 giugno 2010 7:13 am

    varda vecio, dei to arguti comenti da torin ghe ne faressimo voentieri de manco..se ti vol el socio de rigoni xe ogi soa nova pajina nasional…giusy farina…se tuto va ben ndemo in rovina!
    ah no, el ga dito chel ne porta recoba e tornemo in b in 3-4 ani..ah chea pablic conpani sippia na barseeta vagheo dir a paolo poggi…vedemo cossa chel te dixe…

  35. adriano permalink
    4 giugno 2010 7:18 am

    Si alla Public Company ma non basta. Da sola credo non possa gestire tutto, come dice Grey, visto le cifre necessarie per partecipare ai vari campionati , ma potrebbe agire se non altro come controllo all’interno di questa società che da anni non sa decollare. Ma le piccole realtà come fanno ? A loro non costa partecipare ai campionati ? Mi sa che con la scusa del nuovo stadio e degli impianti a corollario, il profumo di partecipare all’affare economico attrae troppa gente disinteressata allo sport. Mi auguro che invece l’attuale proprietario sia mosso dal bene per questa realtà…..
    Ricordiamoci che proprio in coincidenza con la fine del campionato la giunta del Coni ha bocciato il progetto Olimpiadi a Venezia , che avrebbe potuto dare un impulso deciviso per la costruzione del nuovo (sic ! atteso da 40 anni) stadio. L’interesse per la nostra società da parte di eventuali soci che potessero aiutare il sig. Rigoni ha forse subito a causa di ciò una battuta di arresto ?
    Meditate gente

  36. 4 giugno 2010 9:57 am

    adriano hai ragione. la public company da sola non basta. il gruppo che sta portando avanti questo progetto lo ha sempre detto e ribadito. la valenza della pc non sarebbe solo quella di mettere assieme tanti piccoli e medi azionisti, ma di fungere da sistema di radicamento reale del club nella sua comunità e da organo di controllo di una gestione trasparente pulita e corretta. senza guardare ai casi limite di clun interamente nelle mani dei tifosi e della comunità, il sistema tedesco e quello inglese dimostrano che questo non solo è possibile, ma è una straordinaria risorsa per garantire un futuro vincente e sostenibile al proprio club.
    a chi si oppone solo per partito preso, preferendo l’utopia dell’uomo dela provvidenza, chiedo il perchè di tanto livore e tanta saccenza, premesso che non mi pare che in giro ve ne siano tanti di questi uomini della provvidenza, e che moltissimi di quelli spacciatisi per tali sono degli emeriti truffatori, mi chiedo cosa possiate fare per farli arrivare oltre che invocarli….
    adesso alle porte ce n’è un altro…che si fa stendiamo il tappeto rosso a chi crede che noi tifosi siamo dei beoti con la sveglia al collo, e pensa di abbindolarci col nome di recoba (che ha taaaanto nel cuore venezia…..così tanto da non aver neppure risposto al nostro invito di venire al ventennale), e che ci riporterà in b in 3 anni….
    mi dispiace io mi fido più di seno poggi collauto e favaretto….un passo alla volta…senza tanti proclami e con molta serietà…

  37. adriano permalink
    4 giugno 2010 11:35 am

    Mar ghe gera, certamente fiducia assoluta nei nomi che hai citato, e anzi aggiungo che sono orgoglioso di quello che dei nostri conterranei hanno fatto tra mille difficoltà, e spero possano continuare a farlo. Questo secondo me è vero amore per la Squadra e per la nostra Storia!
    Grazie ancora una volta …

  38. Lorenzo permalink
    4 giugno 2010 3:40 pm

    Marghegera, penso di poter dire che Grey da Torino qui sia il benvenuto come chiunque altro abbia a cuore le sorti della squadra. Non capisco come il fatto che non stia a Venezia o a Mestre possa precludergli il diritto di esprimere la sua opinione. Al contrario, andrebbe elogiato per l’interesse che continua ad avere nonostante stia lontano.
    Detto questo, quello che non capisco è perché qualcuno (come me) che non è a favore della public company (per i motivi che ho già esposto in modo tranquillo) venga definito “saccente e pieno di livore”. Ho scritto l’altro giorno che ovviamente non pretendo che tutti la pensino come me e che, ci mancherebbe altro, ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero. Se questo significa essere saccenti, pieni di livore, arroganti, addirittura fascisti (perché mi sono sentito dare anche del fascista, non da te, ma da qualcuno, io che da sempre sono ANTIfascista) allora ti do ragione: lo sono. Ma mi pare che sia tu a saltare sulla sedia non appena qualcuno scrive qualcosa che non corrisponde alle tue idee.
    Ma allora, mi chiedo, tutto l’antirazzismo e la tolleranza che sbandierate ai 4 venti, in questi casi dove sono finiti ?

  39. 4 giugno 2010 5:50 pm

    lorenzo…..ho detto che faremmo volentieri a meno di certi commenti prevenuti (la pc è una barzelletta…) non ho detto che grey non può partecipare alle discussioni.
    ma non hai niente di meglio da fare che vivere per contestare, contrastare, screditare, distorcere, mistificare ogni proposta che arrivi da certa parte della tifoseria…senza mai proporre nulla di alternativo che non sia attendere l’uomo della provvidenza….
    chi fa sbaglia….chi non fa non sbaglia mai…
    la differenza tra il progetto della pc e la tua idea è che decine di persone, a titolo gratuito e senza alcun interesse personale, stanno lavorando per il bene comune, tu potrai pensare che non funzionerà ma queste persone meriterebbero un pochino di rispetto, per il tempo e il denaro che mettono di tasca loro….
    il problema del FBC UNIONE non sono certo i tifosi attivi che si sbattono per cercare nuove strade per garantire un futuro ma chi critica e basta….e non dirigenti incapaci o banditi ma proprio chi cerca soluzioni….se poi il tuo scopo è quello di fare campagna contro la public company buon divertimento, cosa vuoi che ti dica…la squadra l’hanno fatta fallire gente come i poletti…non il gate, il FBC è gestito da rigoni non dal gate, che per inciso è quello che ha tifato senza respiro, senza condizioni, dall’inizio alla fine……

  40. 4 giugno 2010 5:52 pm

    su “fascista antifascista razzista tolleranza etc” stai delirando…riprenditi

  41. adriano permalink
    4 giugno 2010 6:26 pm

    Mar ghe ger, mi pare di capire che sei al corrente di come sta camminando il progetto, e poichè io ho conosciuto quanto accade pe la PC solo da questo forum ti chiedo per le persone come me che non conoscono più di tanto la cosa, se potessi brevemente per quello che sai dirci come si sta procedendo. So che ti chiedo forse una difficile sintesi, ma fai del tuo meglio, grazie !

  42. 4 giugno 2010 7:55 pm

    allora adriano la situazione è questa (tieni conto che evolve di giorno in giorno alla luce delle novità di questo periodo):

    un gruppo di una 30ina di tifosi, di diversa estrazione e appartenenza, sta lavorando alla costruzione del soggetto giuridico necessario, un’associazione denominata appunto VeneziaUNITED. stiamo scrivendone il MANIFESTO dei principi e dei valori, predisponendo lo statuto che deve garantire la max trasparenza e democrazia interna, una testa un voto a prescindere dalla quota versata, elaborando un business plan dell’associazione una proposta di business plan del FBC con una particolare attenzione allo sviluppo di un fiorente settore giovanile remunenrativo e capace di sfornare non solo talenti ma uomini e sportivi consapevoli e non calciatori-tronisti.
    stiamo tenendo i contatti con FBC, istituzioni sportive e locali, personaggi noti dello sport veneziano e del calcio arancioneroverde, oltre che con Supporters Direct l’associazione inglese con una sezione europea che coordina l’attività di oltre 170 realtà come la nostra.
    nei prossimi giorni abbiamo in programma una riunione, alcuni importanti incontri con dirigenti e comune, molto lavoro per chiudere il lavoro preparatorio e fondare in grande stile l’associazione VeneziaUNITED e iniziare a raccogliere le adesioni dei tifosi, dei cittadini, degli imprenditori piccoli e medi. ai soci chiederemo di sostenere in ogni modo il club e di promuovere una cultura sportiva basata sulla partecipazione attiva, sui valori di un calcio pulito e sostenibile.

    a breve sarà online il sito http://www.veneziaunited.com e troverai tutte le info comprese quelle relative alla vita associativa e alla proposta culturale sportiva.

    altre info sul modello cui vogliamo fare riferimento le puoi trovare qui:
    http://supporters-direct.org/
    http://www.myroma.it/
    http://www.fc-utd.co.uk/home.php

    spero di aver soddisfatto, anzi no di aver incrementato, la tua curiosità….

  43. Lorenzo permalink
    4 giugno 2010 8:04 pm

    Non mi sembra di aver mancato di rispetto a qualcuno. Ho solo detto che a me la public company non convince. O forse devo per forza pensarla come te e come il Gate 22 ? Voi state facendo qualcosa in cui credete e fate bene a farlo. Io ho un’opinione diversa. Ah, ma chi non la pensa alla stessa maniera vostra, sta delirando, ho capito.
    Non sono io che mi devo riprendere, credimi.
    Infine, per quanto riguarda l’intervento di Grey, tu ne faresti volentieri a meno, a me invece interessano tutti i commenti. Guarda un pò !

  44. ROBERTO permalink
    4 giugno 2010 11:22 pm

    Detta alla Fantozzi: per me la public company e’ una boiata pazzesca

  45. grey da torino permalink
    5 giugno 2010 12:14 am

    mar ghe gera ormai son abituato al tuo atteggiamento, il quale per altro sembra essere il più saccente e pieno di livore del forum, e non me ne stupisco. forse vuoi leggere quello che vuoi perchè credi di conoscere me, le mie idee, i miei giudizi, per potermi identificare nelle limitate gabbie nette di pregiudizio che separano due idee diverse. ma qui non ci son solo 2 idee nette e contrapposte e non tutto risponde a quel gioco separatista che da tempo danneggia la città e la sua tifoseria, ma semplicemente un mio pensiero personale che non mi vergogno certo di esporre per le tue crisi da guerra civile.
    se si riesce a leggere il contenuto del mio post, invece di pensare già alla risposta aggressiva che vuoi dare, io non mi son espresso contro la tua amata pc in toto, ma semplicemente fatto un ragionamento logico, quasi matematico, che mette in evidenza la sua inattuabilità in questa città, in questo determinato momento. e te lo richiedo: come si fa a coinvolgere più gente adesso di quello che si sarebbe potuto fare, non dico nel 2005, ma addirittura in serie A, se a venezia la stragrande maggioranza di cittadini se ne sbatte, l’imprenditoria se ne sbatte, le istituzioni se ne sbattono???? fatti due conti e ti renderai da solo conto che è comunque indispensabile l’appoggio sostanzioso di qualcuno. col tempo il progetto pc potrebbe alimentarsi con l’entusiasmo, col coinvolgimento e diventare più grande, addirittura quel sogno che tanto ambisci.
    ora come ora mi sembra solo una cavalcata eroica sì, ma controproducente. perchè mi devo per forza trovare d’accordo con te o col gate??? se non la ritengo una soluzione valida non mi sento in dovere essere d’accordo.
    oppure vuoi un forum dove tutti son d’accordo con te? in questo caso comprati una rete televisiva ed un paio di testate giornalistiche, raggiungerai il risultato.
    inoltre trovo curioso come ai miei post tu risponda solo con rabbia e censure, invece di leggere e argomentare i fatti.
    altrettanto curioso il fatto che tu ti possa permettere di utilizzare parole che proprio a me avevi censurato nel post este-venezia, tanto che mi chiesi se non fossi un puritano, tra l’altro, guarda un pò, in un commento da te non gradito. come mai? cambiato mentalità?
    senza contare che il mio post di replica della suddetta discussione attende risposta da mesi.
    ad ogni modo quando vorrai essere costruttivo nelle tue risposte, sarò ben contento di dare un senso all’esistenza di questo forum e sopratutto alla tua presenza, scambiandoci opinioni e non mi stupirei affatto di trovarmi d’accordo con te su molte cose.
    inoltre, e poi chiudo, è evidente che della pc pochi sanno qualcosa, molti non sanno un bel niente e tutti son confusi, sul suo reale funzionamento; allora ti dico (e non è la prima volta) se sai qualcosa perchè non utilizzare questo fantastico strumento che è internet per divulgare, discutere e commentare insieme??? forse anche tu non sai poi molto e parli per partito preso??
    Anch’io farei volentieri a meno di dover leggere alcuni tuoi commenti, ma è un forum.

    saluti

  46. 6 giugno 2010 7:47 am

    al di là dei toni, delle polemiche, delle reciproche accuse di arroganza e quant’altro, tutte cose opinabili e soggettive, la questione è una e molto chiara…..se siamo in serie d la colpa è CERTAMENTE del gate e della public company….serviranno molti mea culpa e magari un sacrificio umano, poi propongo di radunarci tutti in preghiera ad invocare l’arrivo del prossimo messia.
    …possibilmente uno solo…non come l’ultimo che in realtà era doppio…a meno che il prossimo non sia trino!

  47. Lorenzo permalink
    6 giugno 2010 3:48 pm

    Marghegera, ma quando la smetterai di sentirti vittima di un complotto o perseguitato da tutti ? Trovami una sola frase in cui qualcuno, qui, dà la colpa di qualcosa al Gate o alla public company. Se uno non è convinto dell’idea dell’azionariato popolare non (ripeto NON) significa che, automaticamente, vi addossi chissà quale responasibilità.
    Se poi vuoi continuare a interpretare tutto ciò che viene scritto come un attacco al tuo gruppo, fai pure. Ma, per citarti, stai delirando… riprenditi !

  48. 6 giugno 2010 6:07 pm

    lorenzo demoghe un tajo…se no ti xe convinto va ben, saria meio informarse prima de sparar judissi, se ti continui vardar el deo invesse che ea luna cossa ti vol che te fassa…gerimo drio parlar dee prospettive del FBC rispeto ai programi de rigoni…xe vinti mesaji che rompè i dindi soa pc e come staltro sora ….

    “è evidente che della pc pochi sanno qualcosa, molti non sanno un bel niente e tutti son confusi, sul suo reale funzionamento; allora ti dico (e non è la prima volta) se sai qualcosa perchè non utilizzare questo fantastico strumento che è internet per divulgare, discutere e commentare insieme??? forse anche tu non sai poi molto e parli per partito preso??….”

    …..sensa gnaca ver leto, o capio, cueo che gò scrito pena sora….me par de parlar coi muri…

  49. Lorenzo permalink
    6 giugno 2010 7:52 pm

    Bravo, Marghegera ! Dai un taglio agli insulti e impara a rispettare le idee altrui.

  50. 7 giugno 2010 12:30 am

    ho sentito che forse amodeo viene al venezia… e anche qualche giocatore del montebelluna… ma allora il ds seno lascia veramente venezia?… e favaretto?… l’anno che è passato è servito a ricostruire squadra e società… ma come faremo ora che gli artefici di questo salvataggio e rilancio se ne vanno????…

  51. 7 giugno 2010 6:56 am

    ultras…..le tue preoccupazioni sono le mie….non si è trattato solo di ricostruire ma di tentare finalmente di radicare questo club nella sua comunità, di dargli un’identità, un’anima…forse il patron non ha ancora capito che questo è il FBC UNIONE VENEZIA, non il campetra.
    e poi anche dal punto di vista tecnico mi sembra davvero un errore smembrare questo gruppo e questo staff dopo un anno vincente come questo, oltretutto si stanno dando pessimi e contradditori segnali alla piazza.

  52. adriano permalink
    7 giugno 2010 7:05 am

    La verità è che noi tifosi vediamo le cose con l’occhio appunto del tifoso e nel nostro caso anche di chi conosce e stima i vari Seno, Favaretto ecc , mentre chi gestisce le società ragiona spesso se non sempre come il padrone di una azienda . Mi dispiacerebbe moltissimo che le persone che hanno accettato questa scommessa della ricostruzione e che hanno fatto tanto andando controcorrente all’andazzo generale , fossero messe in condizione di dover andar via nella logica di fredde scelte aziendali. D’altronde il discorso è sempre lo stesso, se il proprietario della società ti dice : ” i soldi li metto io e scelgo chi voglio… ” ben poco si può fare ….
    Il discorso della Public ecco che sarebbe si una soluzione almeno parziale di controllo e trasparenza all’interno della società, quello che non mi è chiaro è se alla fine una certa % sulle quote societarie desse possibilità decisionali. Tradotto , se la Proprietà ha il 51% delle azioni ed i rappresentanti della Public diciamo il 49 % , il proprietario avrà sempre l’ultima parola penso, perciò se metti caso ad oggi esistesse la Public con la percentuale del 49 % di quote, nulla potrebbe in caso di decisione di fare a meno dei nostri Seno e Favaretto. Se sbaglio (avrei piacere di sbagliarmi) correggetemi …

  53. 7 giugno 2010 8:48 am

    guarda, in linea di principio vale il fatto che il nostro ipotetico 49% pesa molto di più essendo rappresentativo di centinaia, migliaia di soci e non di uno solo. detto questo penso che le decisioni di questo tipo, escano dal piano strettamente tecnico, personale e umano, ovvero che in questo caso si tratta di decidere se gettare via un percorso di valore o considerarlo una risorsa nel patrimonio del club. su questo credo che un trust abbia tutto il diritto di dire la sua e di poter condizionare le scelte di un’azionista di maggioranza.
    oltretutto in questo specifico caso sono molte le incongruenze nel “progetto” del patron:
    premesso che dice di non voler mandar via nessuno, è evidente che chiedere a persone che devono avere delle certezze lavorative di attendere fino a fine luglio equivale a invitarli a cercare sicurezze altrove, in secondo luogo non mi pare un bell’inizio quello di un socio che intende portare il suo staff, giocatori, tecnici e dirigenti, come dote interessata, senza che si possa parlare di oggettivo potenziamento perchè quello che emerge finora tende ad escluderlo. infine restano un mistero e puzzano un pò di bruciato le ripetute, e non richieste, assicurazioni del patron circa il suo impegno e la sua garanzia a portare in porto la pc…premesso che lo smembramento dello staff e del gruppo indebolisce oggettivamente la fattibilità del progetto veneziaunited, non si capisce perchè questo socio che intenderebbe far neto bateo in sede, in panchina, in campo, dovrebbe invece accettare una proposta innovativa come la pc, che va in direzione asssolutamente contraria a questo modo di concepire la gestione di un club calcistico….

  54. grey da torino permalink
    7 giugno 2010 11:41 pm

    ancora non riesco a capire come si farà a convincere le persone che non erano disposte a pagare un bilglietto per lo stadio in altre ben migliori situazioni, a entrare a far parte di un azionarato con una quota, in un progetto che li vedrebbe in netta minoranza;
    in serie D, senza aver nemmeno i soldi per i pro, anche in caso di promozione sul campo; rigoni è stato chiaro che da solo, più di così, non può fare.
    giocatori, allenatore, ds se ne stanno andando, o comunque c’è il rischio.
    le parole di collauto a fine anno facevano già ben capire …..
    ora, tolto il lato sentimentale del progetto, non mi sembra proprio terreno fertile per trovare consensi che già in passato non si son trovati. la città non ha risposto.
    il 49% sarebbe già un enorme successo, ma è proprio il fatto che sarà difficile da raggiungere in un anno come questo.
    per non parlare poi del fatto se partono gli eroi di quest’anno ……

  55. Enrico permalink
    10 giugno 2010 8:57 am

    personalmente io credo che se non si è mai trovato il terreno fertile è perchè il terreno non lo si è mai fertilizzato. Se le vittorie sono semplicemente dei segni in schedina, supponiamo un uno con l’Unione in casa, raccolgono entusiasmi estemporanei che si smontano non appena il segno diventa due la domenica dopo. Secondo la stessa onda di pensiero, e in riferimento a tutte le critiche che ho letto sopra relativamente alla Public Company, mi sembra che tutti abbiano l’idea che questa forma di associazionismo, importantissima per ridare una dimensione sociale e umana ad un calcio ormai alieno, debba dare risultati subito e, vista l’improbabilità che questo avvenga, sia bocciata in pieno a priori. I “grandi” palcoscenici del calcio, se grandi vogliamo chiamarli, mancano in Laguna ormai da un decennio, non vedo perchè si pretenda che una nuova sperimentazione innovativa, pur riconosciuta positiva dal lato sentimentale (utilizzando le parole di qualche commento soprastante), debba portare l’Unione in A in pochi anni per essere valida. D’altra parte neppure i diversi presidenti che nel tempo hanno gestito il Venezia hanno dimostrato di portare sempre, solo e subito successi sul campo (sfogliando la storia, anche prima dell’87, il Venezia non ha ottenuto nessuna promozione ma solo retrocessioni dal 62/63 all’82/83!) e chi in qualche modo l’ha fatto (non serve citare i nomi, tutti li sanno e io preferisco dimenticarli), ha demolito il nostro patrimonio calcistico in maniera ancor più veloce. In maniera aritmetica, l’Unione è salita dalla C2 alla Serie A in 11 anni, per poi fallire in 6! Poi è salita dalla C2 alla C1 in un anno, per ritrovarsi due stagioni dopo ancor più in basso, in D. Personalmente non che mi interessi la categoria, ma questa vuole essere un’esemplificazione per chi considera solo la serie di appartenenza per scegliere se andare allo stadio o meno e ritiene che i successi avvengano per opera di un messia. Quindi anche nell’ottica di chi ritiene che sia disonorevole per l’Unione giocare in D e chi si debba risalire immediatamente, la Public Company non dovrebbe essere un disturbo, perchè non abbiamo nulla da perdere!
    Ritornando al terreno fertile, credo che la Public Company non abbia bisogno di una grande massa di sostenitori per partire, ma che sia essa stessa uno strumento in grado di allargare sensibilmente la comunità di riferimento dell’Unione Venezia. Giocatori, allenatori e dirigenti legati storicamente ai colori arancioneroverdi (che oggi, ahimè, son messi in dubbio), presenza del club nel territorio con scuole calcio e spazi a disposizione per incontri, accessori e abbigliamento sportivo prodotto in maniera originale da tifosi abili nella grafica e non in base alle esigenze dello sponsor tecnico che ci fornisce la maglia (così non dovrò spendere 40 euro al Kappa Store di Rialto per prendere una maglia a mio figlio!), trasmissioni radiofoniche, televisive (o via web ) libere e non filosocietarie come nel passato, valorizzare il nostro Penzo, sono tutti elementi che a mio parere aumenterebbero incredibilmente il numero delgi appassionati arancioneroverdi. Senza spendere nulla, con le nostre forze e iniziative, quelle di noi tifosi. Magari fra tre anni o più saremo ancora in D, ma con 5000 persone al Penzo e con una città che veste di arancioneroverde, dal Lido a Olmo e magari con qualche club qui a la nel Veneto. E allora gli sponsor, le ditte che possono finanziare, non tarderanno ad arrivare, sicure di aver una grande platea cui farsi notare. E se anche quest’anno, come si dice, 20 squadre professionistiche falliranno, noi saliremo anche piano ma non falliremo mai, e ogni partita dell’Unione sarà come una festa del Redentore, perchè divertirsi guardando la partita della sua squadra è quello che interessa al vero tifoso.

  56. 10 giugno 2010 10:00 am

    ….amen…clap!clap!clap!
    sottoscrivo in toto!

  57. Lorenzo permalink
    10 giugno 2010 3:21 pm

    Enrico, a me non sembra ci siano state critiche alla Public Company. Almeno non da parte mia. Ho solo espresso i miei dubbi. Ma ho anche detto (ovviamente frainteso da Marghegera che ha inteso la mia frase come un attacco a lui e al gruppo cui appartiene) che fanno bene a portare avanti questa idea se ci credono.
    Ma tengo a sottolineare che i dubbi di cui sopra non sono legati al fatto che non mi garantiscono il ritorno in A immediato, perché, come più e più volte scritto, io a seguire il Venezia vado a prescindere dalla categoria in cui milita.

  58. grey da torino permalink
    10 giugno 2010 3:43 pm

    in riferimento a quanto tu hai detto nulla da sindacare e tutto molto esplicativo sulle intenzioni (buone) che si propone questo progetto.
    il fatto che generi dubbi e perplessità, tralasciando gli aspetti sociali della risposta della città, nasce secondo me dal fatto che nel concreto non si spieghi poi molto. delegato l’iniziale compito esplicativo al famoso servizio di report, non ho mai più letto niente sul come l’iter costitutivo debba essere attuato in laguna, in piena sintonia con una realtà che d’altro canto non può essere paragonata alle piazze nordeuropee sopra citate, vuoi per differenze prettamente sportive, ma anche per quelle dinamiche particolari che contraddistinguono la piazza arancioverde. la mancanza di strumenti esplicativi, per altro facilmente fruibili ad esempio con l’utilizzo della rete, non hanno certo aiutato a legittimare un progetto tanto ambizioso.
    non si può certo credere di raccogliere il consenso della gente e il loro coinvolgimento, sulla base di parole che vengono date per buone in partenza, senza fornire qualcosa di più sul piano concreto.

    per essere più chiari, a me non basta leggere un emozionante comunicato, sul cui contenuto mi posso trovare anche d’accordo, per essere coinvolto. oltre a “ghea podemo far”, non ho mai letto qualcosa di più, anche cercando in rete fuori dagli ambienti arancioverdi. come mai?
    come mai, ancora adesso, nessuno riesce a postarmi qualcosa di più??
    di risposte moralmente ed eticamente valide ormai ne ho lette molte, ma ancora non riesco a farmi convincere senza qualche dato in più. se questa è una colpa, allora son colpevole.
    mi sembra che chi è parte di questo progetto sappia già come attuarlo, senza però sentire il bisogno di condividerlo. come allargare allora l coinvolgimento, con queste premesse??
    gurdate, a scriver parole belle risulta facile, ma io guardo nel concreto e tutto questo non mi basta.
    anzi mi sembra quasi che si voglia fare un bel distinguo, come se si volesse creare una sorta di scissione: o ci stai o non ci stai, quando l’atteggiamento che risulterebbe più in linea col progetto stesso sarebbe l’allargamento e l’nformazione di tutta la città.
    poi guardate, senza vergogna alcuna, io tifo veneziamestre da sempre e spero il meglio per i miei colori, di sicuro più della D. perchè dovrei dire il contrario?? non ho altra squadra, ma il tifoso vive per tifare, ma anche perchè vuole soddisfazione per i propri colori.
    non smetterò mai di seguire l’unione, neanche in eccelenza, ma non per questo devo esserne contento o addirittura di sperare di rimanerci.
    anche sulla storia della pc: non è che non sono d’accordo, solo non ho elementi sufficienti che mi permettano di fare un scelta. è chiedere troppo? forse si, forse si vorrebbe o il consenso imediato o l’esclusione totale. se è così faccio in fretta a decidere ….

  59. Enrico permalink
    10 giugno 2010 5:27 pm

    Cari Lorenzo e Grey
    vedo che entrambi appoggiate le idee di fondo della Public Company e ne sono felice, seppure evidenziate dubbi e perplessità. Al giorno d’oggi siamo forse abituati a troppa frenesia. Immaginatevi organizzare un’associazione che abbia uno scopo di così grande respiro: non si fa in due giorni, e forse neppure in 30! Certo, manca un sito on-line, ma credo questo sia dovuto al fatto che non sia così immediato portare avanti parole (quindi anche i contenuti di un sito web) e iniziative quando sorgono da una pluralità di soggetti, e già questa di per se è una cosa importantissima su cui si basa la Public Company.
    Nel frattempo, se vi interessa, già l’home page di questo blog è cambiata con qualche informazione in più (sarà perchè le metto io!). Come è stato comunicato la Public Company va verso la sua fondazione ufficiale. L’impegno, dietro le quinte, è già iniziato e presto sarà maggiormente visibile anche a chi non ne è all’interno o abita lontano. Quello che intendo dire è solo non create ulteriori dubbi voi, che in linea teorica apprezzate le intenzioni di VeneziaUnited. Se volete una soluzione sull’immediato, ne la Public Company ne i nuovi soci con cui sta trattando Rigoni possono darla. Nessuno è escluso a priori dalla Public Company, se si è interessati al momento c’è una email di contatto (info@veneziaunited.com), io ne sono venuto a conoscenza adoperandomi come ogni persona si adopera per approfondire le cose che le interessano.

  60. Lorenzo permalink
    10 giugno 2010 8:40 pm

    Enrico, non credo si tratti di creare ulteriori dubbi. Perché i dubbi uno li ha o non li ha. Quello che, penso, Grey (e anche io) chiede è che chi pare non averne, spieghi come funziona il tutto. Mi rendo conto che può essere complicato, ma iniziare a illustrare il progetto credo sia più utile rispetto a una replica infastidita dal fatto che non tutti aderiscono a prescindere.
    Come Grey ha detto, nonostante le ripetute richieste di spiegazioni (richieste genuine fatte da persone che vorrebbero saperne di più in buona fede), nessuno ha mai scritto una riga concreta, se non risposte del tipo “se non siete con noi siete contro di noi”.

  61. Anonimo permalink
    10 giugno 2010 9:05 pm

    … tempo al tempo …
    … questo mese vi porterà consiglio …
    … ma ricordatevi …
    … non è che l’inizio !!!

  62. Enrico permalink
    10 giugno 2010 10:08 pm

    Lorenzo, mi dispiace che tu abbia capito o con noi o contro di noi, perché nel mio ultimo intervento mi sembra di aver detto che chi prova interesse per qualcosa, si adopera per sapere qualcosa di più. Se non gli interessa, che se ne infischi, senza che sia mio nemico! Ma se tu (o chi altro) non vuoi infischiartene, il commento di Marghegera del 4 giugno mi sembra fornisca una buona gamma di link dove scoprire qualcosa in più sulla Public Company. Poi, quelli che leggi sopra non sono altro che semplici commenti di visitatori del web, interventi altrettanto genuini quanto le tue domande, interventi d’altra parte lacunosi e non esaustivi (miei compresi) in quanto tali. Un’approfondita conoscenza, se interessati, la si ha informandosi sul tema al di la di chiedere informazione su un blog, per quanto filo-public company questo sia. Ripeto, se interessati. Scrivendo è più facile fraintendersi che parlandosi per cui potrei non aver afferrato il filo del tuo discorso, ma dire non credo nella Public Company perché non la conosco non mi sembra un granché di argomentazione. Non hai voglia di informarti, vuoi delle risposte brevi, concise, concrete? Marghegera ed io abbiamo provato a dartele, personalmente mi scuso se non sono riuscito a soddisfarti, ma io arrivo fino a qui. Se la tua sete di conoscenza in materia ancora non si è placata, dalle sfogo e informati ad esempio leggendo il materiale dei link sucitati. O sennò fregatene! Si può anche dire non mi interessa la Public Company. Non condivido, ma lo rispetto. Alla fine sono i più a fregarsene, della Public Company come dell’FBC Unione Venezia (non il tuo caso, ovviamente). Sarà bello, un giorno, veder diminuita questo fregrarsene e poter osservare invece una crescente partecipazione alle gesta e, soprattutto, alla gestione della nostra amata squadra arancioneroverde. Magari te compreso, chi lo sa?

  63. Lorenzo permalink
    11 giugno 2010 12:42 am

    Enrico, ovviamente non mi riferivo a te. Ho apprezzato molto i tuoi post.

  64. 11 giugno 2010 5:25 am

    visto che si erano persi nella discussione ri-posto alcuni link in attesa che sia on line a breve il sito http:
    //www.veneziaunited.com
    dove troverai tutte le info comprese quelle relative alla fattibilità e sostenibilità economica, alla vita associativa e alla proposta culturale sportiva.

    altre info sul modello cui vogliamo fare riferimento le puoi trovare qui:
    http://supporters-direct.org/
    http://www.myroma.it/
    http://www.fc-utd.co.uk/home.php

  65. grey da torino permalink
    11 giugno 2010 6:47 pm

    ma come si fa a dire di un progetto che dovrebbe coinvolgere una città già restia al coinvolgimento, che se vuoi sapere qualcosa te l devi andare a cercare.
    sarebbe come se un azienda per vendere i prodotti dicesse alla gente d’informarsi da soli, piuttosto che fare pubblicità.
    bisogna pensare che c’è molta gente che già segue poco le vicende della squadra, e si vorrebbe che adesso, improvvisamente, si mettano a fare ricerche su come si possa evolvere un progetto che ignorano completamente.
    a meno che non ci sia la precisa volontà di selezionare e creare però così un ristretto gruppo e non la public sognata e per altro voluta in questi termini.
    cioè si dice con belle parole della creazione di un popolo arancioverde, di colorare la città, ma se pensiamo che tutti questi potenziali persone, che da sempre ignorano le sorti della squadra, adesso accettino così facilmente la cosa senza neanche essere stimolati da informazioni, discussioni, stimoli mirati, secondo me sarà dura.
    iltre ritengo che per essere in sintonia con le intenzioni, il progetto dovrebbe essere di TUTTI dall’inizio alla fine e non presentato così com’è, da pochi (evidentemente c’è un cerchio ristretto che se ne occupa).
    quello che allora chiedo è : ma è solo in virtù del fatto che siamo ancora ad uno stato embrionale della cosa che ancora non prevede scelte concrete o ci sono già sul tavolo delle idee attuative?
    cioè a che punto siamo dell’iter?

  66. Anonimo permalink
    11 giugno 2010 7:42 pm

    copio e incollo:

    21 giugno ore 18.30: Sede Coni in Via del Gazzato n.4 a Mestre-Cipressina
    Tavola Rotonda su Public Company organizzata da Panathlon Mestre Intervengono i rappresentanti europei di Supporters Direct organizzazione promossa dal Governo della Federcalcio Inglese, Partner di Uefa e Unione Europea

    25 giugno ore 11.30: Municipio di Mestre – Via Palazzo
    Conferenza Stampa di presentazione Public Company Venezia United
    Saranno presentati il Manifesto Costitutivo, la Carta dei Principi e dei Valori, il Piano d’Azione e lo Statuto dell’Associazione

    30 giugno ore 20.30: Sala Conferenza Centro Culturale Candiani – Mestre
    Assemblea Costitutiva Public Co.Venezia United

  67. 11 giugno 2010 7:55 pm

    a partire dall’assemblea pubblica del 10 maggio, alla quale hannopresenziato oltre 150 persone, si è costituito un gruppo di lavoro tra tutte le persone che hanno dato la loro disponibilità. questo gruppo, composto da una trentina di tifosi rappresentativi di diverse realtà del tifo e del tessuto sociale della comunità, si è riunito su mandato dell’assemblea che gli ha dato mandato di lavorare alla costituzione di un’associazione.
    le riunioni sono convocate attraverso la mailing list formatasi da tutti coloro che hanno lasciato la loro mail il 10 maggio.
    il prossimo 25 giugno saranno presentati in una conferenza stampa il manifesto, lo statuto, i principi etici, il piano d’azione che potranno poi essere visionati e scaricati sul sito http://www.veneziaunited.com. il 30 si terrà l’assemblea di fondazione dell’associazione. coloro che vorranno associarsi (adesione popolare a 10 euro indicativamente) potranno votare per approvare lo statuto e successivamente eleggere una democratica rappresentanza del consiglio direttivo dell’associazione e delle altre cariche e dare la propria disponibilità a collaborare nell’interesse generale e secondo i principi e i progetti approvati.

  68. Anonimo permalink
    13 giugno 2010 8:03 am

    Sono convinto anch’io che internet sia uno straordinario veicolo di diffusione di notizie. Nel nostro caso visto che sta pian piano decollando questa Public, ben venga il poter utilizzare questo mezzo per seguire l’evolversi della cosa. Ben venga anche il fatto che chi può dare il contributo di sue conoscenze le metta a disposizione di tutti ; tra l’altro attraverso i link ed i siti segnalati dai vari amici penso sarà una bella cosa il poter seguire e partecipare alla vita della Associazione Public. Se sarà possibile portare avanti la gestione di un sito dedicato aggiornato e con le notizie esposte in maniera trasparente, le persone , tifosi e anche non, penso saranno coinvolte ed interessate. Avete fatto caso che leggendo i giornali anche i tifosi più tiepidi guardano la pagina dello sport per vedere le notizie sul calcio ? Penso che questa iniziativa vada propagandata il più possibile, per esempio anche attraverso la distribuzione di volantini , la affissione di manifesti in giro ecc. Una cosa… siccome queste iniziative però hanno un costo, se c’è la maniera di dare un piccolo contributo penso che noi tifosi lo possiamo fare , con le modalità che eventualmente possono venirci comunicate.

  69. adriano permalink
    13 giugno 2010 8:04 am

    Il commento l’ho scritto io….

  70. Nicola permalink
    13 giugno 2010 5:30 pm

    Visto che al momento ci viene demandato il compito di informarci autonomamente attarverso il web..mi chiedo se il progetto dell’associazone VeneziaUnited sarà similare a quanto sta sviluppando l’associazione MyRoma.
    Dal loro sito ho potuto leggere e scaricare lo statuto, il codice etico, il documento programmatico etc..e anche buttare un occhio alle quote associative richieste ( associato base 150 euro e vari sconti in base all’età )
    Mi chiedo come mai a Roma che puo’ contare su un bacino di centinaia di migliaia di veri tifosi già fidelizzato e non da ampliare negli anni le quote associative siano di questa portata mentre a Venezia con tutti i suoi evidenti limiti si voglia sviluppare lo stesso progetto ma con un budget molto più ridotto ( 10 euro a socio? )
    Mi verrebbe da dire che forse gli obiettivi che si pongono le due associazioni non sono gli stessi oppure che a Roma si voglia già raccogliere un capitale necessario a partecipare all’ azionariato societario vero e proprio mentre a Venezia si intenda al momento solo perseguire l’obiettivo della fidelizzazione del tifoso cercando quindi di promuovere l’immagine del VeneziaMestre nella nostra realà territoriale.
    Aspetto con curiosità che la stampa locale e il sito veneziaunited ( al momento per accedere chiede un’autorizzazione ) possano fornire tutte le dovute informazioni in merito.

  71. 13 giugno 2010 5:54 pm

    il principio è lo stesso di myroma.
    qui stiamo pensando a quote popolari (e differenziate) per dare a tutti la possibilità di associarsi, comunque stiamo lavorando proprio su questo tema per garantire da un lato l’accessibilità a tutti (e la tutela del principio UNA TESTA UN VOTO all’interno del trust a prescindere dal contributo) e dall’altro a mettere in piedi un meccanismo finanziario che ci permetta di entrare con una quota non residuale nel capitale societario del FBC.
    comprenderai che si tratta di questioni serie che meritano di essere divulgate SOLO quando sono ufficiali per evitare che si ingenerino equivoci…non siamo mica cazzari alla golban o alla giussy farina…..

  72. 13 giugno 2010 5:59 pm

    il sito sarà on line quando avremo presentato ufficialmente il manifesto e gli altri documenti.
    hai ragione sulla differenza tra noi e roma, noi abbiamo un problema di fidelizzazione e di identità tutta da ricostruire (in forma condivisa e non escludente) e un bacino di utenza chiaramente ridotto, ma anche e ovviamente dei vantaggi dal punto di vista della quantità di denaro da raccogliere per avere una quota importante del capitale sociale…..nel weekend si è tenuta a londra l’assemblea di SD che ha accolto con grande favore il movimento che si sta sviluppando in italia, in particolare a roma e venezia….

  73. marino permalink
    26 giugno 2010 10:53 pm

    IL VENEZIA IN QUESTA SERIE E’ UNA VERGOGNA!!!!!

  74. Oscar permalink
    17 luglio 2010 4:06 pm

    E visto che è una vergogna, la butto li: ne hanno sbattute fuori 21 tra i pro, non è che il venezia possa rientrare per il buco della serratura? O il presidente non ha soldi per andare su “al volo”?

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