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Sanvitese – Venezia 0-2

11 aprile 2010

Marcatori: 44′ pt Correzzola, 17′ st Volpato

Il gol di Volpato per il definitivo 2-0 dell'Unione

Campionato Serie D 2009/2010

33a giornata, girone C

Domenica 11 aprile 2010, ore 15:00

Stadio Comunale, San Vito al Tagliamento

Arbitro: sig. Paolo Marchesini di Legnago

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SANVITESE (4-4-2): Zanier; Cucchiaro, Pavan, Mboup, Rossi; Michieli (40′ st Roman Del Prete), Bartoli, De Cecco (27′ st Garlatti), Ursella; Cacurio (8′ st Cattelan), Campagnolo.

A disposizione: Perissinotto, Pagliara, Andreetta, Smarra.

All.: Giovanni Tortolo.

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VENEZIA (4-4-2): Cavarzan; Bigoni, Tricoli, Vianello, Cardin; Collauto (25′ st Rigoni), Di Prisco, Nichele, Tessaro; Corazza (40′ st Malagò), Correzzola (16′ st Volpato).

A disposizione: Lotti, Bivi, Modolo, Segato.

All.: Paolo Favaretto.

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Note: spettatori 800 circa; ammoniti: Bartoli; recupero: 1′ pt; 4′ st.

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SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Il Venezia è secondo. Per differenza reti ma è secondo, per la prima volta in questo campionato è così alto in classifica. Grande partita degli arancioneroverdi che vincono nettamente sul campo della Sanvitese palesando totalmente la differenza di classifica e, come sempre, di tifo e sostegno. A dire il vero ci mette un po’ l’Unione ad ingranare, e dopo una mezzoretta di studio colpisce con Correzzola, dopo aver sfiorato il vantaggio con Corazza. La ripresa è a senso unico, Volpato rileva Correzzola dopo il quarto d’ora e segna subito di testa, poi nel finale occasioni ancora per Corazza, Nichele e Rigoni, ma non c’è bisongo di inferiere oltre, l’Unione fa già festa eccome.

Al Comunale di San Vito il Venezia raggiunge l’Este dopo averci impattato solo quattro giorni prima. Favaretto manda in campo una squadra a sorpresa senza Volpato, Segato e Modolo tra i titolari, inserendo rispettivamente Correzzola, Di Prisco e Tricoli. Anche Malagò lascia spazio a Tessaro, confermato quindi tra gli 11 di partenza come ad Albignasego. La prima occasione della partita è della Sanvitese, con un colpo di testa di Campagnolo che sorvola l’incrocio alla sinistra di Cavarzan. Il portiere lagunare, per la seconda volta in pochi giorni, godrà di una giornata di assoluta tranquillità. Ma a metà ripresa l’Unione prende le misure ed inizia a collezionare occasioni. Si inizia con una punizione di Collauto da sinistra battuta verso l’area per Cardin che con un pallonetto supera il portiere Zanier in uscita consentendo a Corazza di insaccare a porta vuota, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Poi ancora Collauto, questa volta da destra, pennella un filtrante in area che Corazza devia di prima al volo verso la porta con un pallonetto, ma la Sanvitese si salva con una scivolata di un difensore sulla linea di porta a portiere superato. Così è più che meritato il vantaggio del Venezia che arriva poco prima dell’intervallo. Ancora l’ispiratissimo Collauto sale da destra e ai 35 metri crossa basso per l’accorrente Correzzola, che di piatto destro deposita in rete da dentro l’area, battendo Zanier in uscita alla disperata. Nella ripresa l’Unione inizia al piccolo trotto, ma le occasioni non tardano ad arrivare: dopo dieci minuti Nichele scodella dalla trequarti per Corazza che tutto solo stacca di testa in area e manda la palla di poco a lato del palo sinistro della porta difesa da Zanier. Al quarto d’ora della ripresa Favaretto inserisce Volpato per il goleador di giornata di Correzzola. Il Bomber fa giusto in tempo ad arrivare in area dopo l’avvicendamendo e segna, di testa direttamente da lunga rimessa di Nichele da sinistra. Grande esultanza dei circa 500 supportes arancioneroverdi giunti in riva al Tagliamento. A quel punto la gara non è più in discussione, grande euforia che porta il Venezia a sfiorare più volte la terza marcatura: Nichele manda di poco alto prima da dentro l’area dopo azione di Corazza, poi su punizione diretta (Collauto aveva lasciato il posto a Rigoni). Nel finale è proprio il piccolo Rigoni a finalizzare l’ultima opportunità da rete dell’Unione, ma il suo tiro è parato da Zanier. Ora sotto con il Montichiari.

Tifo arancioneroverde al Comunale di San Vito

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14 commenti leave one →
  1. Lorenzo permalink
    11 aprile 2010 8:55 pm

    a me risulta abbia giocato Di Priso, non Segato.

  2. Lorenzo permalink
    11 aprile 2010 8:58 pm

    o meglio: ha giocato Di Prisco e non Segato.

  3. BEPI permalink
    11 aprile 2010 10:08 pm

    FINALMENTE UN RISULTATO CONVINCENTE…. PERO’ IL GIOIELLINO MODOLO IN PANCHINA TUTTA LA PARTITA E’ UNA NOTA STONATA…. CHE IL VENEZIA IL PROSSIMO ANNO DEBBA MILITARE IN C2 (MI DISPIACE MA IO LA CHIAMO COSI’…) E’ UNA NECESSITA’… PERCHE’ ALTRIMENTI SIAMO SICURI CHE SE NON SAREMO AMMESSI AD UN CAMPIONATO PROFESSIONISTICO RIUSCIREMO A TRATTENERE I GIOELLINI MODOLO, MALAGO’ E C.?

  4. Oscar permalink
    11 aprile 2010 10:18 pm

    Intanto Mercoledì incontriamo Montichiari, e tocco ferro dicendo che dagli ultimi risultati mi sembrano un pochino in calo (anche perchè sono virtualmente già promossi, beati loro). Intanto si vede il secondo posto come deve essere, benon!

    E poi sì, meglio dire C2, viene meglio anche il coro (l’ultima volta che l’ho sentito però eravamo in C1):

    “TORNEREMO TORNEREMO TORNEREMO IN SERIE C-DUE-DUE!” :-)

  5. 12 aprile 2010 7:26 am

    bepi, su internet se scrive in minuscolo, el maiuscolo xe come sigar e sberegar…se ciama netiquette, un fià de educassion….fusse soeo che queo el to problema…vinsemo do a zero in trasferta e ti va eo stesso in serca de polemiche….ma ti ga ea gastrite? semo sopravissui a zamparini, dal cin, gallo e poletti, ti vol che no podemo soportar naltro ano de serie d? a mi ste fisime da “vinsar o morir” me fa un fià moto de stomego…te gavesse sentio parlar cussì ai tempi dei do porsei se podeva capir, desso sto clima da ultima spiaia ti eo senti soeo che ti….dai, pensemo a divertirse e a svilupar un progeto novo pal calcio italian! gavè visto ea trasmission de ieri sera su report dove che se spiegava l’azionariato popolar?

  6. Adriano permalink
    12 aprile 2010 10:08 am

    La storia si ripete …. siamo sopravissuti anche a Bigatton (ve lo ricordate ? ) che dopo aver smantellato la squadra ha portato la stessa alla retrocessione per la prima volta nella storia in serie D. Siamo retrocessi e siamo risaliti. Anche stavolta faremo la scalata a categorie più importanti…
    In quella occasione ho sottoscritto come altri delle azioni della società che ancora ho, una specie di azionariato tipo quello che è riproposto oggi, solo che allora c’era troppa confusione ed inesperienza perchè fosse gestito bene.

  7. Lorenzo permalink
    12 aprile 2010 3:24 pm

    Sul serio, Bepi, ma anche dopo la vittoria di ieri riesci a trovare una nota stonata ? Ma tu hai mai gioito appieno per una vittoria ? Senza cercare il pelo nell’uovo ? Se l’anno prossimo dovessimo ancora essere in D, vedremo la società cosa riterrà opportuno fare: Modolo e Malagò sono 2 bravissimi giovani, ma non è che stiamo parlando (lo scrivo col massimo rispetto per i 2, sia chiaro) di Nesta e Gerrard. Non dovrebbe essere un problema trattenerli.
    Detto questo, però, anch’io non vedo l’ora di salire di categoria, perché pur capendo il senso del discorso di Mar Ghe Gera, preferirei giocare contro squadre di cui conoscevo l’esistenza prima di quest’anno, oltretutto con la curva ospiti occupata da tifosi avversari, non come quest’anno, con la Curva Nord rigorosamente vuota.

  8. Enrico permalink
    12 aprile 2010 4:07 pm

    beh dai, domenica prossima contro il Pordenone dopo quattro mesi probabilmente sfatiamo il tabù della curva nord vuota!

  9. 12 aprile 2010 4:20 pm

    qui trovate il servizio di report sull’azionariato popolare, davvero illuminante!

    per lorenzo: sfatiamo sto mito che ghe sia fioi che no vol ndar su….mi digo soeo che no bisogna farghene un drama se restemo naltro ano in d, che preferisso na promossion sul campo a un ripescajo, se non altro par na kuestion de entusiasmo, digo anca che in lega pro ghe sarà ea grana dea tessera del tifoso, e che no ghe xe tanta difarensa tra san vito e sacile…vada come che ea vada, nialtri del gheit vintido ghe saremo….come ieri e come domenega proxima….tuto qua! GHEA PODEMO FAR!

  10. Oscar permalink
    12 aprile 2010 7:19 pm

    da IL GAZZETTINO di oggi, ecco il pensiero dell’allenatore della Sanvitese:

    La battuta finale è riservata al Venezia, affrontato due volte da Tortolo, uscito battuto in entrambi gli scontri: «Il primo tempo del Venezia allo stadio Penzo è stato impressionante, mi era sembrato di vedere il Barcellona. Quando gioca come sa è una squadra impressionante e ha dei valori al di sopra di tutti, anche del Montichiari capolista».
    Paragoni ingombranti a parte, è davvero un gran bel Venezia.

    Ciapa! :-)

  11. Lorenzo permalink
    12 aprile 2010 8:18 pm

    Mar Ghe Gera, ti ripeto che anche io avrei preferito andar su (se davvero ci andremo) grazie ai risultati sul campo, non per un ripescaggio. Ma alla luce dello schifo visto quest’anno (parlo della porcata fatta dall’Este, non del livello del gioco, della categoria, o dei posti visitati) mi starà benissimo anche venir ripescato. In virtù del fatto che l’anno scorso, sul campo, noi la C1 l’avevamo mantenuta.
    Non ci saranno grandi differenze tra San Vito e Sacile, ma una la trovo: la categoria. Io voglio che la mia squadra, quella della mia città, partecipi al campionato più importante possibile. Non ne faccio una questione di risultati o morte (ho iniziato ad andare allo stadio quando eravamo in interregionale nell’82 e il fatto che sia sempre presente anche quest’anno ne è la prova), ma unicamente di prestigio.

  12. Bepi permalink
    12 aprile 2010 9:20 pm

    Lorenzo & Marghegera….. mi sa che avete una mentalità un pò troppo provinciale….

  13. 13 aprile 2010 3:09 am

    ….vedi bepi, non si tratta di avere una mentalità troppo provinciale, ma di pensare che si non possa barattare la gioia effimera di un trionfo con la passione di una vita.
    la tua insoddisfazione di tifoso, la tua pretesa di vederci ai vertici del calcio italiano, cosa che sembra doverci spettare per diritto divino, per soddisfare la tua VOGLIA DI VINCERE, sono lo specchio fedele della mentalità di certa tifoseria arancioneroverde.
    una tifoseria individualista ed egoista.
    che si scopre tifosa solo quando si vince, solo se si vince.
    una tifoseria capace di mugugni e critiche anche negli anni della serie a.
    una tifoseria che preferisce i cori contro a you’llneverwalkalone.
    una tifoseria arrogante e ignorante che si crede grande senza esserlo.
    una tifoseria che….POPOPO-POLETTI…
    parlo di tifoseria, di mentalità variamente diffusa ahimè, non di gruppi.
    quello che critico è un approccio passivo, da cliente che pretende lo spettacolo che gli è stato promesso o peggio da pi furbo dea covada che pensa a che figada che xe montar sora el caro mentre staltri spenze.
    in tanti pretendono vittorie e trionfi per degnare di attenzioni la nostra unione, come se l’amore per un club e per i suoi colori dovessero dipendere solo dai risultati.
    con questa mentalità non andremo mai da nessuna parte.
    torniamo coi piedi per terra, a livello di calcio e di tifo siamo poca cosa.
    siamo sempre stati poca cosa. anche prima della fusione.
    certo, abbiamo la nostra storia. le nostre vittorie. le nostre sconfitte.
    gioie e sofferenze. piccoli trionfi e grandi delusioni.
    ma non siamo SPECIALI. potremmo esserlo.
    una grande tifoseria si vede dopo una delusione.
    non dopo un trionfo.
    le immagini di questa annata, le piccole tribune di posti sperduti colme di passione arancioverde, il fascino della rinascita, l’orgoglio di essere tornati, meritano un posto di diritto nella nostra storia. sono le pietre su cui costruire una grande tifoseria.
    piccola nei numeri, per adesso, ma grande nella passione.
    tre anni fa di questi tempi erano già iniziati i guai.
    mentre tutti pensavano ai playoff i poletti avevano già iniziato la loro opera di demolizione…
    l’entusiasmo effimero di una semifinale non è duranto nemmeno una stagione….
    mentre i poletti uccidevano lentamente il club c’era gente che guardava i risultati…
    più amore e passione ora, due categorie più giù, di allora.
    come di certe annate zampariniane col penzo semideserto in a o in b.
    partiamo dall’orgoglio per quello che abbiamo.
    per volare in alto dobbiamo restare coi piedi per terra.

  14. Lorenzo permalink
    13 aprile 2010 3:25 pm

    Bepi, mi sa che dovresti imparare a leggere bene.

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