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Venezia – Domegliara 2-3

12 settembre 2009

Marcatori: 11′ pt Caurla, 35′ pt Volpato, 12′ st Nichele, 17′ st Caulra, 33′ st Simoni

L'Unione era passata addirittura in vantaggio nella ripresa con Nichele

L'Unione era passata addirittura in vantaggio nella ripresa con Nichele

Campionato Serie D 2009/2010

2a giornata, girone C

Sabato 12 settembre 2009, ore 15

Stadio Pier Luigi Penzo, Venezia

Arbitro: sig. Gianluca Sacchi di Macerata

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VENEZIA (4-4-2): Cavarzan; Bigoni, Nichele, Vianello, Cardin; Collauto, Segato, Tessaro (40′ st Di Prisco), Rocchi (40′ st Corazza); Ragusa, Volpato (32′ st Modolo).

A disposizione: Lotti, Gargano, Rigoni, Molin.

All.: Paolo Favaretto.

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DOMEGLIARA (4-4-2): Gazzi; Raffaelli, Caurla, N’Ze, De Stasio; Finazzi (29′ st Mainenti), Cipriani, Mazzola, Beccaro (43′ st Parise); Simoni, La Vecchia (8′ st Caiolotto).

A disposizione: Antonini, Resentera, Loddo, Marconi.

All.: Marco Zuccher.

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Note: spettatori 1650; ammoniti: Collauto, Volpato, Segato, Modolo; espulsi: 31′ st Nichele per scorrettezze.

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VENEZIA – L’Unione rimonta e si fa rimontare. E nel finale potrebbe legittimamente pareggiare, ma la sfortuna, intesa anche come decisioni avverse, la fa concludere la gara con nessun punto in tasca. Il Venezia gioca bene ma subisce tre reti molto simili, tutte dopo un batti e ribatti confuso in area, eppure ribalta l’iniziale svantaggio con un’incornata di Volpato su assist di Collauto e attacca sino a trovare il 2-1 con Nichele, ancora su suggerimento del capitano. Ma altre due incertezze difensive, o meglio tre considerando anche l’espulsione di Ninchele, consentono ai veronesi di portare a casa la partita, con l’arbitro che in un ultima prima assegna e poi revoca un calcio di rigore per netto atterramento in area di Modolo.

Paolo Favaretto rispetta le previsioni della vigilia e schiera l’attacco con sole prime punte Ragusa e Volpato, mentre cambia sulla fascia sinistra di centrocampo inserendo per la prima volta un mancino, il giovane Nicolas Rocchi. L’Unione ancora non ha una sua uniforme e per l’esordio al Penzo gioca in completo rosso con bordi bianchi e un cerchio nero sul cuore al posto dello stemma societario.

Il Venezia tien fin da subito le redini del gioco in mano. Dopo pochi minuti Cardin centra per Tessaro che fa da sponda per la conclusione di Ragusa, alta di poco nella totalmente vuota curva nord (spettatori ospiti non pervenuti). Dopo il decimo, quando il Domegliaria si affaccia timidamente in avanti guadagnano un corner, i rossoneri son fortunati da passare subito in vantaggio, con la rete di testa del difensore Caurla dopo qualche colpo di testa in area. Il Venezia riprende subito a far gioco, cercando soprattutto la punta di peso Volpato, che si da gran da fare seppur abbastanza lento nei movimenti. Il centravanti di Camposampiero prima si fa ammonire, poi va al tiro fuori su assist di Collauto, tirando fuori. Sono le prove generali per il pareggio che arriva poco dopo la mezz’ora su calcio piazzato battuto sempre dal capitano arancionervorde: dalla fascia sinistra il pallone viene crossato in centro dove Volpato insacca di testa. Il finale del secondo tempo è un crescendo d’entusiasmo e termina con l’Unione costantemente in attacco (diversi cross e una conclusione di poco fuori di Ragusa) e i tifosi a cantare.

Il secondo tempo inizia come era finito il primo, i cori d’incitamento salgono e la squadra attacca, tutti hanno la sensazione che il gol prima o poi arriva. Prima Volpato viene chiuso in extremis nei pressi dell’area piccola, poi Ragusa calcia ancora di poco fuori, e poi finalmente arriva il vantaggio: Mattia Collauto batte un corner da sinistra, pennellato perfetto sulla testa di Nichele, che dal limite dell’area piccola gira di testa sul secondo palo e corre ad aggrapparsi sotto la rete dei distinti.

L’entusiasmo veneziano però perde colpi parallelamente a quello che di lì a seguire sarebbe successo in campo. Un pareggio prematuro su un batti e ribatti in area. Un’espulsione ingenua dell’autore del secondo goal, Nichele, che prima si fa strattonare e affossare in area di rigore d’attacco, richiamando l’attenzione dell’arbitro solo quando il fallo avversario era non più visibile e, anzi, il difensore arancioneroverde stava reagendo, spintonando a terra il calciatore del Domegliara: cartellino rosso su segnalazione del guardialinee. Poi un altro gol del Domegliara, il terzo e l’ultimo: palla messa dentro e fuori tre volte dall’area del Venezia, alla terza occasione la palla filtra e viene messa in centro per il comodo tap-in di Simoni a porta sguarnita. Eppure l’Unione negli ultimi dieci minuti, in inferiorità numerica, spinge alla ricerca del pari. Continui cross da destra con Collauto, che fraseggia bene in sovrapposizione con Bigoni, e da sinistra sia con lo stesso capitano che svaria sui due fronti, sia con Cardin e il frizzante Rocchi. Nell’ultima fase Favaretto passa addirittura al tridente con Corazza al posto di Rocchi (e Di Prisco al posto di Tessaro in regia), dopo aver inserito Modolo al centro della difesa dopo l’espulsione di Nichele. Ragusa di testa manda di poco furi, Cardin viene poi aticipato di un nulla quando stava mettendo dentro sempre di testa da pochi passi. E nel finale, l’ennesima sventagliata di Collauto in area stava per consentere a Modolo di colpire di testa in davanti all’area piccola, ma questi veniva atterrato sotto gli occhi dell’arbitro: rigore fischiato tanto che Ragusa stava già cercando il pallone per appostarselo sul dischetto, quando il collaboratore di linea sotto la tribuna (lo stesso dell’espulsione) alza la bandiera e induce il fischietto di Macerata a concedere l’offside in favore del Domegliara. Nel finale i cori del pubblico si mutano sempre più in imprecazioni contro la terna arbitrale, si va a casa salutando la squadra e l’allenatore a fine gara, ma con l’amaro in bocca per una immeritata sconfitta.

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4 commenti leave one →
  1. michele turchetto permalink
    13 settembre 2009 10:04 pm

    squadra de caparozzolanti

  2. Federico permalink
    14 settembre 2009 10:21 am

    Siamo molto indietro con la preparazione atletica. Tecnicamente la squadra c’é ma non abbiamo i 90 minuti sulle gambe. Ci vuole pazienza, vedremo il miglior Venezia tra un mese-un mese e mezzo.

  3. RODRIGO permalink
    14 settembre 2009 3:19 pm

    VENEZIA GIOVANI SCARSI.FORTE SEGATO!

  4. claudio permalink
    15 settembre 2009 7:03 pm

    la squadra non e’ male ma assolutamente indietro di condizione serve un portiere di esperienza e tanta pazienza.

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