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Montebelluna – Venezia 3-5 (dcr)

23 agosto 2009

Marcatori: 15′ pt Ragusa (rig.), 2′ st Colombani

Rigori: Furlanetto, Lelj; Segato, Collauto, Ragusa, Nichele

Il primo gol ufficiale dell'Unione porta la firma di Matias Jesus Ragusa

Il primo gol ufficiale dell'Unione porta la firma di Matias Jesus Ragusa

Coppa Italia Serie D

Primo Turno Preliminare

Stadio San Vigilio, Montebelluna

Domenica 23 agosto 2009, ore 16

Arbitro: sig. Christian Vaccher di Pordenone

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MONTEBELLUNA (4-4-2): Mion; Scappin, Furlanetto, De Checchi, Nicoletto; Masiero N. (Borotto 11′ st), Marchetti (Schiavon 31′ st), Lelj, Cattelan (18′ st Fabrin); Colombani, Lopez.

A disposizione: Dissegna, Falcier, Trombin, Bressan.

All.: Enrico Cunico.

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VENEZIA (4-4-2): Cavarzan; Bigoni (26′ st Bivi), Nichele, Vianello, Cardin; Collauto, Segato, Di Prisco, Modolo (37′ st Rigoni); Ragusa, Corazza (15′ st Benedetti).

A disposizione: Lotti, Casagrande, Faggian, Volpato.

All.: Paolo Favaretto.
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Note: spettatori 600 circa di cui 250 veneziani; ammoniti: Cattelan, Schiavon; Nichele, Modolo.

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MONTEBELLUNA – L’Unione esordisce con una vittoria nella prima gara ufficiale della stagione. La partita contro il Montebelluna, valevole per il turno preliminare di Coppa Italia, si conclude ai calci di rigore dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, con gli arancioneroverdi (ancora in provvisoria casacca bianco-nera ) infallibili dal dischetto, con quattro centri e zero errori contro i due gol e i due sbagli della formazione locale.

Alla prima dell’Unione ci sono più di 200 persone che la sostengono. In un caldo pomeriggio di fine agosto, il Venezia si ritrova a giocare dopo mesi di peripezie, schierando una formazione nutrita di giovani e quasi interamente composta da volti nuovi, tanto da creare difficoltà tra gli stessi tifosi nel riconoscerli. Per l’esordio dell’Unione viene acceso anche un fumogeno, che da il via alla stagione. In porta il buon vecchio Lotti non ci può andare, altrimenti i rimanenti dieci ruoli dovrebbero essere occupati per la metà da ragazzi e ragazzini. Paolo Favaretto (più volte acclamato dai cori dei tifosi) sceglie un giovane in meno fuori dalla porta e utilizza uno degli obbligatori Under tra i pali, Cavarzan. La difesa, da destra verso sinistra, vede il giovane Bigoni, gli esperti Nichele e Vianello, per finire con l’ex Allievo di Serena Michal Cardin a sinistra. Nel reparto difensivo hanno brillato le prestazioni dei due centrali, mentre i terzini hanno palesato qualche limite tecnico e in fase offensiva Bigoni si è distinto maggiormente rispetto a Cardin. Il centrocampo vedeva poi il capitano Mattia Collauto nella sua posizione più congeniale, quella di esterno destro, e la coppia Segato e Di Prisco al centro nel doppio ruolo di interditori (cosa fatta al meglio) e registi, fase di gioco che ha visto il giocatore veneziano farsi apprezzare maggiormente del collega vicentino; a sinistra, in ultima, è stato adattato Modolo, originariamente terzino e perlopiù di piede destro. Infine la coppia d’attacco si è disimpegnata con le giocate incisive di Ragusa e con l’impegno non sempre premiato di Corazza. Dall’altra parte un Montebelluna quadrato, rodato dalle molte amichevoli estive, ma rivelatosi poi privo di grandi spunti.

Nel primo tempo il Venezia domina alla grande, rischiando in una sola occasione e segnado già al quarto d’ora grazie ad un calcio di rigore del bomber Ragusa dopo un fallo di mano su punizione di Collauto. Nel primo tempo avvengono anche le principali altre occasioni della partita, con Ragusa che mette giù elegantemente un cambio gioco di diversi metri sempre di Collauto, si accentra e tira costringendo il portiere locale alla parata, o ancora un altro passaggio filtrante del capitano con lo stesso attaccante argentino che a tu per tu col portiere manda fuori di poco. Il secondo tempo riprende con il pari dopo un batti e ribatti nella difesa veneziana, con Colombani che raccoglie al limite dell’area e scarica in rete. Favaretto passa quindi al 4-2-3-1, con Benedetti dietro alla punta Ragusa e Collauto e Modolo sugli esterni. Alvise Benedetti, classe 1992, mostra un buon palleggio, ma come il resto della squadra non riesce a pungere in un interminabile secondo tempo sotto il sole cocente. Dopo la metà ripresa Bigoni viene rilevato da Bivi e negli ultimi dieci minuti un veneziano rimasto anche dopo questo recentissimo fallimento, Simone Rigoni, sostituisce un Modolo poco incisivo nella posizione di esterno offensivo.

Ma lo strascicarsi della gara in parità porta se non altro ai calci di rigore, scarica di entusiasmo nel finale, con gli arancioneroverdi perfetti nell’esecuzione accompagnati dai cori di incitamento all’Unione e agli sfottò verso gli avversi, specie per quel malaugurato ultimo montebellunese al tiro, che il rigore decisivo ha voluto calciare con un colpo sotto e il suo cucchiaio è finito alle stelle sopra la traversa. E domenica prossima, tutti a Belluno!

Il primo Venezia della stagione in... bianco e nero: da sinistra Cardin, Vianello, Di Prisco, Bigoni, Segato, Modolo, Corazza, Nichele, Cavarzan, Collauto e Ragusa.

Il primo Venezia della stagione in... bianco e nero: da sinistra Cardin, Vianello, Di Prisco, Bigoni, Segato, Modolo, Corazza, Nichele, Cavarzan, Collauto e Ragusa.

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