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Il Venezia continua

13 luglio 2009

E’ iniziata la nuova settimana, è lunedì 13 luglio e il Venezia non è iscritto al prossimo campionato di Prima Divisione. L’articolo 52 delle NOIF (Norme Organizzative Interne FIGC) prevede che il titolo sportivo di una società non ammessa a un campionato professionistico sia assegnato ad una società neo costituita nella stessa città: fortunatamente il titolo della squadra calcistica di una città non è commerciabile, cioè secondo il diritto sportivo qui vigente non è acquistabile. La storia del Venezia Calcio dal 1907 ad oggi sarà assegnata dalla FIGC ad una neo costituita società della stessa città, e in caso di più candidature sarà lo stesso organo sportivo a decidere chi proseguirà le amate giocate di questi colori sulla base delle garanzie offerte.

In base alle stesse norme, una squadra che abbia giocato almeno 25 campionati di A e B nella sua storia e abbia sempre disputato i tornei professionistici negli ultimi 10 anni, può iscriversi con una nuova società (in cui non siano presenti elementi anche lontanamente legati alla vecchia società, per cui meglio nessuna clemenza della Covisoc per Poletti, altrimenti dovremmo grattarcelo ancora) alla serie inferiore, ma essendo già scaduto il termine anche per la Seconda Divisione della Lega Pro (le date di scadenza erano le stesse della prima), ci sarebbe la possibilità  di inserirsi ai nastri di partenza della Serie D 2009-10, campionato comunque nazionale.

Una nuova società dovrebbe presentare la domanda di ammissione entro una decina di giorni, quando scadranno i termini per la LND organizzatrice del campionato di Serie D, continuando così la storia del Venezia Calcio, una gloriosa storia che nasce in una trattoria una sera di 101 dicembri fa e gioca per anni nelle categorie più alte, conquistando una Coppa Italia e sfiorando uno scudetto, battendo talvolta le monarche del calcio quali Juve, Milan e Inter, affermandosi in tutta la città dopo l’Unione col Mestre e disputando ancora la massima serie all’alba del nuovo Millennio.

Si parla di alcune cordate di imprenditori, ma si attende anche la conferenza del Sindaco a mezzogiorno d’oggi, sperando che l’amministrazione pubblica possa stimolare la nascita di una società plurale in cui la proprietà non sia concentrata nelle mani di nessuno e le decisioni siano prese democraticamente tra i diversi componenti, dei quali sicuramente un ruolo importante dovrà essere rappresentato dai tifosi.

E intanto tre punti fermi dovrebbero esserci per la rosa della prossima stagione: l’allenatore Paolo Favaretto, il capitano e centrocampista Mattia Collauto, il portiere Massimo Lotti: loro rappresentano attimi di orgoglio e gioia per i cuori in questi giorni provati dei tifosi arancioneroverdi.

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