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Venezia – Pro Sesto 3-1

31 maggio 2009

Marcatori: 2′ st Bottone, 22′ st Malatesta, 36′ st Momentè, 46′ st Malatesta (rig.)

Esultanza a fine gara

Esultanza a fine gara

Campionato Lega Pro Prima Divisione 2008/09

Play-out girone A, andata

Stadio Pier Luigi Penzo, Venezia

domenica 31 maggio ore 16:00

Arbitro: sig. Emiliano Gallione di Alessandria

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VENEZIA (4-4-2): Aprea; Bertotto, Mandorlini, Lebran, Lanzara; Rebecca, Drascek, Ruffini, Collauto (12′ st Ibekwe); Poggi (21′ st Momentè), Malatesta.

A disposizione: Lotti, Semenzato, Tricoli, Gardella, Bono.

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PRO SESTO (4-4-2): Offredi; Campi, Perfetti, Preite, Lambrughi; Di Quinzio (32′ st Tursi), Bedin, Boisfer, Fracassetti; Beretta (25′ pt Bottone, 43′ st Bamba), Bertolini.

A disposizione: Ferrari, Bugno, Porro, Marinoni.

All.: Gian Cesare Discepoli

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Note: spettatori 1600 di cui 30 ospiti; ammoniti: Rebecca, Lanzara; Fracassetti, Preite; espulsi: 45′ st Fracassetti per doppia ammonizione; recupero: 1′ pt, 4′ st.

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VENEZIA – Se non fosse per un ritorno ancora da giocare, quella di oggi sarebbe già nell’elenco delle partite storiche del Venezia, perchè a mancare è stato solo il verdetto. Per il resto si è visto tutto, tensione, svantaggio, pioggia, incredibile rimonta e tripudio finale firmato da pochi ma accesi sostenitori e dal saluto di Paolino Poggi. L’Unione, nonstante tutto, tiene alta la testa e guarda avanti a Sesto per completare l’incredibile stagione.

Per l’ultima stagionale in casa Michele Serena si affida al collaudato 4-4-2, speculare a quello contrapposto dagli ospiti della Pro Sesto. All’ingresso in campo una coreografia arancio-bianco-verde si disegna nei distinti, mentre dalla curva sud piovono dei coriandoli.

Fin dai primissimi minuti di gioco il pallone è fatto girare dai giocatori del Venezia (in maglia arancioverde e bianca), con la sfera spesso fraseggiata dai mediani Drascek e Ruffini con i centrali Lebran e Mandorlini, o per linee orizzontali con cambi di fascia tra i terzini. Ma la Pro Sesto è abile in interdizione e quando i centrocampisti arancioneroverdi provano la verticalizzazione, i giocatori in maglia celeste riescono ad intercettare o anticipare le punte Poggi e Malatesta. Addirittura i lombardi hanno la prima occasione al 5’ minuto, quando un tiro di interno destro di Bertolini viene deviato in angolo da Aprea, anche se l’effetto ad uscire l’avrebbe probabilmente fatto uscire sul fondo. Serena già dopo pochi istanti di partita decide di portare Collauto a sinistra e Rebecca a destra: i due giocano molto larghi ma il primo deve sempre accentrarsi per ricevere palla e il secondo risulta un po’ avulso dalla manovra. I dialoghi tra Collauto e Lanzara sulla fascia sinistra si fanno via via più intensi con il numero 7 veneziano poi a crossare indifferentemente di destro e di sinistro, creando apprensioni nell’area ospite, come al 10’ quando un tiro di Poggi da dentro l’area è respinto da un difensore avversario. Il Venezia fatica però a trovare la conclusione: il possesso palla lagunare, quasi costante, manca di verticalizzazioni e nella tre quarti avversari i passaggi sono spesso errati. E a seguito di una palla recuperata dall’ex Boisfer, la Pro Sesto riesce ad avere un’occasione importante a metà del primo tempo, quando Fracassetti arriva fin in area ma col destro ciabatta d’esterno in curva nord. Verso la mezz’ora arriva la prima conclusione in porta del Venezia: la effettua Ruffini dopo un fraseggio tra Malatesta e Collauto, para Offredi in due tempi, il pubblico si scalda un po’. Prima del riposo sono ancora i milanesi a rendersi pericolosi con un contropiede simile a quello precedente, con Boisfer che stavolta se ne va saltando i centrali veneziani e da dentro l’area spara ancora fuori.

La riprese inizia con la pioggia, che cade fredda già al secondo minuto quando Fracassetti approfitta di un’incertezza tra Bertotto e Mandorlini per servire Boisfer in centro area che, davanti ad Aprea, tocca lateralmente per la deviazione a porta vuota di Bottone. Ma un primo tempo teso e senza grandi spunti, un gol subito a freddo nella partita in casa dei playout poco dicono quando si parla di Unione: la gara inizia qua, la pioggia batte più forte e Malatesta pareggia in scivolata, il tifo si stringe e sale d’incitamento, Ibekwe entra e da vivacità, Momentè entra e segna con un destro al volo da fuori area, il Penzo impazzisce e il Venezia continua ad attaccare, fallo di mano in area, rigore e Maltesta firma il tris. E allora la partita può pure finire, senza che prima Malatesta sia andato vicino ad un altro gol, ma i cori continuano, e si fanno più forti quando a salutare il pubblico arriva, se ne va e ritorna Paolo Poggi: il suo Penzo oggi l’ha lasciato con caldi, pochi, veri tifosi in un’atmosfera di gioia. Avanti Unione, anche a Sesto.

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  1. giacomo permalink
    2 giugno 2009 6:33 pm

    grande veneziaaaa

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