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Pro Sesto – Venezia 3-2

17 maggio 2009

arcatori: 4′ pt Bottone, 12′ pt Di Quinzio, 11′ st Bottone, 17′ st Malatesta (rig.), 42′ st Ibekwe

Un attacco dei giocatori veneziani sotto gli occhi dei tifosi arancioneroverdi (foto Mosca)

Un attacco dei giocatori veneziani sotto gli occhi dei tifosi arancioneroverdi (foto Mosca)

Campionato Lega Pro Prima Divisione 2008/09

34a giornata, girone A

Stadio Breda, Milano – Sesto San Giovanni

domenica 17 maggio 2009, ore 15:00

Arbitro: sig. Alessandro Ruini di Reggio Emilia

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PRO SESTO (4-4-2): Offredi; Tursi, Preite, Perfetti, Lambrughi; Di Quinzio (13′ st Bedin), Fracassetti (23′ st Porro), Boisfer, Marinoni (31′ st Bamba); Bottone, Bertolini.
A disposizione: Ferrari, Bugno, Caprini, Mele.

All.: Gian Cesare Discepoli.

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VENEZIA (4-4-2): Aprea; Bertotto, Mandorlini, Gardella, Lanzara; Rebecca (35′ st Semenzato), Drascek, Bono (24′ pt Ibekwe), Ruffini; Malatesta, Morelli (20′ st Poggi).
A disposizione: Lotti,  Tricoli, Cuoghi, Momentè.

All.: Michele Serena.

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Note:  spettatori 1000 circa di cui 130 da Venezia; ammoniti: Fracassetti, Gardella, Morelli; recupero: 1′ pt, 4′ st.

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SESTO SAN GIOVANNI, MILANO – Quella che sembrava una gara largamente compromessa si è poi trasformata in una delle partite più avvincenti del campionato del Venezia, non fosse per il risultato finale di 2-3 in favore della Pro Sesto. Gli arancioneroverdi non sono riusciti a portare a casa la vittoria nonostante il gran numero di occasioni create, complice il terribile uno-due dei padroni di casa nei minuti iniziali. Come non bastasse, la Pro Sesto fa addirittura il terzo, ma poi è il Venezia a rimontare clamorosamente e a sfiorare il pareggio.

Alla fine il regalo arriva da Ravenna: il Legnano perde contro i romagnoli già qualificati ai play-off ultimando così una lunga e letale serie negativa di sconfitte che costa ai lilla la retrocessione. Al Venezia è andato bene perdere con onore la gara che per alcuni doveva vincere: l’obiettivo dei play-out è finalmente centrato, l’atto primo con la Pro Sesto è terminato con una sconfitta indolore e ora si attende con trepidazione il doppio confronto con i meneghini tra la fine di maggio e giugno.

Gli arancioneroverdi giungono al Breda dopo un risultato positivo e forti di un buon sostegno da parte dei prorpri tifosi, che quasi in 150 hanno raggiunto Sesto. Ma l’inizio non è dei migliori, dato che al quarto minuto il centravanti biancoblu Bottone insacca di testa un cross proveniente dalla destra. Gli arancioneroverdi si rimboccano le maniche e provano a raddrizzare subito la gara: Rebecca mette in rete pochi minuti dopo su tiro sbucciato di Morelli, ma il guardalinee alza la bandierina e l’arbitro annulla per fuorigioco. All’undicesimo Ruffini compie una buona giocata sulla sinistra e crossa in centro, Rebecca si inserisce perfettamente e stacca in area, ma il suo colpo di testa sfiora di niente il palo alla destra di Offredi. La gara non ha ritmi elevatissimi, ma le azioni da rete sembrano non mancare: e al 17’ i tifosi arancioneroverdi devono buttare giù un altro amaro boccone quando Bono, fisicamente affaticato, perde palla in zona difensiva e Di Quinzio segna dal vertice destro dell’area. Lo 0-2 dopo poco più di un quarto d’ora avrebbe potuto indurre il Venezia a tirare i remi in barca e sperare solo nelle notizie positive di Ravenna e San Bendetto. Ma così non è perché gli arancioneroverdi collezionano un buon numero di occasioni nella seconda parte del primo tempo. La Pro Sesto, infatti, corre due grossi pericoli: prima quando Ibekwe, entrato già dopo venticinque minuti al posto di Bono, scatta verso l’area avversaria e con il suo allungo si trova davanti al portiere, che in uscita gli respinge la conclusione, poi quando Rebecca crossa dalla destra e Morelli calcia fuori la deviazione sotto porta.

L’inizio della ripresa è nuovamente su ritmi di gioco bassi, complice il gran caldo, che diventa freddo quando Bertolini devia alle spalle di Aprea un cross del terzino sinistro Lambrughi. La sconfitta inizia a prendere dimensioni eccessive, solo due volte il Venezia aveva perso 0-3 in questo campionato (contro le prime due della classe), cosa che i giocatori dell’Unione sembrano non aver voluto si ripetesse.

Le spinte decisive per la semi-rimonta veneziana nel finale arrivano dagli scatti di Ibekwe, al quale viene concesso un calcio di rigore per atterramento in area al 17’: sul dischetto va Malatesta che di sinistro accorcia le distanze. Serena fa quindi entrare anche Poggi in avanti: il ragazzo di Sant’Elena sfiora il gol con un tiro di poco fuori, dopo che il biancoblu Bottone aveva calciato fuori da buona posizione. A tre minuti dalla fine Ibekwe è ancora decisivo quando ruba palla a Tursi e scaglia un potente sinistro che fa 3-2. C’è ancora spazio per lo scatenato Francis che verso il novantesimo calcia da posizione ravvicinata ma non trova il bersaglio grosso. Finisce quindi la partita con la bella notizia da Ravenna, arrivederci Pro Sesto a Venezia, fra 14 giorni.

I tifosi dell'Unione nella prima delle due gare stagionali al Breda

I tifosi dell'Unione nella prima delle due gare stagionali al Breda

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