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Verona – Venezia 2-2

3 maggio 2009

Marcatori: 25′ pt Rantier (rig.), 28′ pt Malatesta, 34′ pt Rantier, 44′ pt Malatesta (rig.)

Gli arancioneroverdi Lebran e Mandorlini fermano l'attacco gialloblu

Gli arancioneroverdi Lebran e Mandorlini fermano l'attacco gialloblu.

Campionato Lega Pro Prima Divisione 2008/09

32a giornata, girone A

Stadio Marc’Antonio Bentegodi, Verona

domenica 3 maggio 2009, ore 15:00

Arbitro: sig. Michele Liotta di Siena

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VERONA (4-3-1-2): Rafael; Campagna, Ceccarelli, Bergamelli, Pugliese; Garzon, Bellavista, Corrent (30′ st Gomez); Parolo; Girardi (1′ st  Sibilano), Rantier (16′ st Scapini)
A disposizione: Franzese, Politti, Campisi, Vanderhoeght.

All.: Gianmarco Remondina.

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VENEZIA (4-4-2): Aprea; Lebran, Mandorlini, Bertotto, Anderson; Collauto, Bono, Drascek, Corradi (25′  pt Lanzara); Malatesta, Morelli (20′ st Laurito).
A disposizione: Lotti, Gardella, Tricoli, Semenzato, Momentè.

All.: Michele Serena.

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Note: spettatori 11.000 circa; ammoniti: Ceccarelli; Anderson, Lanzara, Lebra; espulsi: 44′ pt Ceccarelli per doppia ammonizione; recupero: 1′ pt; 3′ st.

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VERONA – Un Venezia con gran carattere ingabbia il favorito Verona pareggiando per 2-2 la gara del Bentegodi davanti ad oltre 10.000 spettatori tutti contro. L’attacco arancioneroverde si è dimostrato pericoloso in diverse occasioni e la gara è rimasta in bilico fino all’ultimo minuto, quando un’occasione a testa per Venezia e Verona poteva mutare le sorti di questa gara.

Il Venezia, schierato da Serena con l’ormai consueto 4-4-2, parte forte e già nei primi minuti ha un’occasione con Malatesta, che entra in area da destra e si presenta a pochi passi dal portiere, ma un difensore gialloblu riesce a deviare il tiro in extremis all’altezza dell’area piccola.  I veronesi, dopo lo spavento iniziale, prendono in mano il pallino del gioco, senza però rendersi pericolosi: da segnalare due conclusioni fuori di Giradi e Corrent, alle quali si contrappone la girata fuori ancora di Malatesta su cross di Anderson. Poco dopo la mezz’ora Anderson stoppa male un innocuo cross avversario e nel tentativo di recuperare la sfera in scivolata atterra Parolo appena dentro l’area: rigore che Rantier realizza.

Ma basta una manciata di minuti al Venezia per raddrizzare la gara: lancio ancora di Anderson per Malatesta, che stoppa di petto appena fuori area per poi scattare in avanti e battere Rafael con il sinistro in diagonale. Dopo il pareggio, Serena è costretto a sostituire Corradi con Lanzara per infortunio del primo, il cui ruolo di ala sarà preso da Anderson.

L’equilibrio però non dura molto: sei minuti più tardi il Verona riparte in cotropiede, Girardi serve Rantier che dal limite, dopo aver visto Aprea leggermente fuori dai pali, lo beffa con un morbido pallonetto. Gli arancioneroverdi non ci stanno e si buttano all’attacco, sfiorando due volte la marcatura con due stoccate ancora dello scatenato Malatesta. E al terzo tentativo, dopo una fuga in contropiede, l’attaccante romano viene steso in area da Ceccarelli, che lasci anzitempo la gara per effetto della seconda ammonizione. Malatesta vuole mostrare che è la sua giornata e sigla con il sinitro il penalty, calciano con forza alla destra del portiere.

Nel secondo tempo il Venezia non riesce ad impadronirsi del campo malgrado l’uomo in più e l’ingresso in campo di Laurito, lanciato nella mischia al posto del giovane Morelli. I tentativi lagunari si contano nel tiro di poco alto di Collauto da fuori, e due conclusioni di Malatesta, una da fuoria area e una da posizione ravvicinate, ma entrambe fuori dopo esser state calciate col destro, piede non preferito dal numero 9 veneziano.

Corrono dei brividi all’ultimo minuto regolamentare quando Scapini sguscia in area dopo una triangolazione e, a tu per tu con Aprea, calcia fuori. E un minuto dopo Drascek tira a porta vuota, Campagna respinge con il braccio, Liotta non vede niente. Senza pensare cosa sarebbe stato, pensiamo alle gare dell’Unione contro Ravenna e Pro Sesto.

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