Skip to content

Venezia – Sambenedettese 0-0

26 aprile 2009

Campionato Lega Pro Prima Divisione 2008/09

31a giornata, girone A

Stadio Pier Luigi Penzo, Venezia

 

domenica 26 aprile 2009, ore 15:00

Arbitro: sig. Davide Pecorelli di Arezzo

 

Malatesta attacca senza buon esito l'area sambenedettese (foto Il Gazzettino)

Malatesta attacca senza buon esito l'area sambenedettese (foto Il Gazzettino)

 

..

VENEZIA (4-4-2): Aprea; Bertotto, Lebran, Gardella, Lanzara; Collauto, Drascek, Ruffini, Corradi (22′ st Rebecca); Momentè (13′ st Poggi), Malatesta (34′ st Ibekwe).

A disposizione: Lotti, Tricoli, Bono, Morelli.

All.: Michele Serena

.

SAMBENEDETTESE (4-1-4-1): Marconato; Tinazzi, Moi, Caccavalle, Sirignano; Palladini (26′ st Forò); Titone, Traini, Ferrini, Olivieri (1′ st Visone); Cammarata (41′ st Pippi).

A disposizione:  Dazzi, Lanzoni, Pietribiasi, Morini.

All.: Giorgio Rumignani

.

Note: spettatori 3000 circa; ammoniti: Bertotto, Rebecca, Ruffini; Moi, Caccavalle, Ferrini;  espulsi:  42′ st Caccavalle per doppia ammonizione, 48′ st Titone per fallo; Zanon (vice-allenatore del Venezia) per proteste; recupero: 2′ pt; 5′ st.

.

VENEZIA – L’Unione pareggia la partita cruciale della stagione e farà stare in apprensione i suoi tifosi ancora per qualche settimana nell’attesa di sapere il destino degli arancioneroverdi in campo. La palpabile tensione per l’importanza della gara si è manifestata sia in campo tra i giocatori veneziani sia sugli spalti tra il tifo di casa, che ha dovuto soffocare il grido di gioia pronto ad esplodere dalla bocca per tuttoil corso della gara. E dall’altra parte una Sambenedettese grintosa sospinta da un grande pubblico. Eppure gli arancioverdi due traverse le hanno prese, ma sarebbe servito qualche attacco in più per poter scardinare un’attenta difesa rossoblu come quella vista al Penzo.

La gara sembra partire con il piglio giusto: è il Venezia a tenere il possesso palla nei minuti iniziali e i tifosi arancioneroverdi hanno già un sussulto al nono minuto quando Malatesta, nella zona destra dell’attacco, si porta la palla sul sinistro con un sombrero su un avversario che fa terminare la sfera sul piede preferito dell’ariete romano, il mancino, per poi scagliare una conclusione al volo deviata prima da un difensore avversario e poi dalla traversa in calcio d’angolo.

I guizzi del compagno di reparto Momentè fruttano poi due punizioni dal limite al Venezia, entrambe dal vertice sinistro dell’area: la prima, battuta dal mancino Lanzara, termina alta sul secondo palo, mentre la seconda, di capitan Collauto, è ben più insidiosa e lambisce il palo alla destra di Marconato.

Col passare dei minuti i lagunari perdono precisione nei passaggi e la Samb gestisce un numero crescente di palloni, trovando qualche pericoloso inserimento in area, specie con Titone, sempre sventato dalla difesa arancioneroverde. Lebran e Gardella, 47 anni in due, hanno composto una coppia centrale degna di nota nella partita: d’altra parte dopo un pareggio a reti inviolate perlomeno qualche buona indicazione può arrivare dalla difesa. Nel finale la Samb trova la conclusione in porta con Palladini, da fuori area dopo un corner, ma Aprea para il suo rasoterra in tuffo. In precedenza, per il Venezia, Momentè se ne era andato via sulla destra e, accentratosi, aveva incrociato un sinistro di poco fuori sul primo palo.

Il secondo tempo si apre sul copione del primo, anche se col passare i minuti il morale di giocatori e sostenitori arancioneroverdi va calando per il risultato che nel frattempo stava maturando. Gli inserimenti di Rebecca e Poggi danno maggiori giocate in avanti al Venezia, ma le azioni si concludono con palloni persi prima di arrivare al tiro. Anzi è la Samb che in contropiede si rende pericolosa, andando al tiro con Cammarata e sfiorando il palo con un colpo di testa di Sirignano. Nel finale entra anche Ibekwe, che stava per andarsene in area quando poco dopo è stato fermato da un discutibile fischio arbitrarle. La pressione del Venezia si fa sempre più pesante ma anche meno precisa, la Samb chiude attentamente e fisicamente (dubbio intervento a sandwich in area su Rebecca) e negli ultimi minuti di gara si fa cacciare prima Caccavalle e poi Titone. E allora gli ultimi 120 secondi di gara: Poggi batte una punzione dal vertice destro dell’area e Marconato vola sul suo palo respingendo sulla traversa e quindi in corner. Infine un altra punizione dai 30 metri centrali, tocco in area di Collauto e batti e una serie di quattro traversoni veneziani in area ribattuti e smanacciati da difensori e portieri della Samb. Finisce 0-0, alla prossima, alle prossime tre.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: