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La pausa non lascia tranquilla la squadra

29 dicembre 2008

Quella che sta per diventare la stagione più travagliata dell’Unione negli ultimi anni, e guarda caso in coincidenza con l’ascesa dei fratelli Poletti ai vertici della società, non regala tranquillità alla squadra neppure durante la tradizionale pausa di metà campionato.

Il primo fatto è quello relativo alla penalizzazione: due punti in più al Venezia avrebbe consentito di mantenere la formazione più o meno sempre al di fuori della zona play-out, cioè una posizione in linea con gli obiettivi dichiarati ad inizio stagione. Probabilmente senza quella penalità risultava più chiaro anche ai più inetti che il lavoro di Michele Serena era stato incomiabile. D’altro canto bisogna anche riconoscere la legittimità della sanzione sportiva: la società gestita dai Poletti ha presentato irregolarità nei pagamenti e nel versamento dei contributi per il secondo anno consecutivo e, se l’anno scorso i punti di penalità erano stati uno, non c’è da meravigliarsi se in questa stagione sono saliti a due, perchè, vista la recidività, meno non potevano essere. Qundi dispiaceri ai tifosi che, invece d’essere compensati da un clima di dialogo con gli stessi e investimenti sulla squadra, sono poi stati resi più grandi dall’atteggiamento di chiusura della società verso l’esterno e il progressivo smantellamento della squadra costruita nelle stagioni precedenti. Finora la società si è solo impegnata a presentare inutili ricorsi contro una decisione che al resto del mondo appare sacrosanta, dimostrando una cocciutaggine che non rasenta, bensì tocca il ridicolo.

Ridicolo che si è toccato quando la Commissione Disciplinare, riunitasi qualche giorno prima di Natale, ha deferito l’Amministrazione Delegato della società lagunare Michele Pirro per il mancato pagamento delle ritenute Irpef riguardanti gli stipendi di maggio e giugno e per aver prodotto alla Covisoc una dichiarazione mendace. Con Michele Pirro è stato deferito anche il Responsabile del Collegio Sindacale, Sandro Mazza e la stessa Società per responsabilità diretta. In attesa dell’udienza del prossimo 15 gennaio, il Venezia rischia un’ulteriore punto di penalizzazione. Che dire, ridere per non piangere! Da un ricorso si passarà, forse, ad un’ulteriore penalizzazione.

Dal lato della squadra, inoltre, sorprende il fatto che non sia ancora stata fissata un’amichevole in questa sosta del campionato, diversamente a quanto accadeva nelle stagioni precedenti. La precaria situazione societaria, insomma, si ripercuote anche sulla gestione tecnica, fornendo a staff e giocatori tutt’altro che condizioni ideali per un buon lavoro.

E in un quadro così è pure comprensibile che qualcuno se ne vada: il centrocampista Daniele Fiorentino, in arancioneroverde da settembre ma con solo una presenza in Coppa Italia all’attivo, potrebbe lasciare la maglia arancioneroverde già nei prossimi giorni: il suo prestito alla società lagunare sarebbe quindi interrotto da parte del Bari in favore di una squadra del Sud, una tra Potenza, Juve Stabia e Noicattaro. In questo modo il centrocampista pugliese potrebbe riavvicinarsi a casa e, magari, trovare più spazio per giocare.

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