Skip to content

Venezia – Pro Sesto 1-2

21 dicembre 2008

Marcatori: 4′ pt Maah, 8′ st Rebecca, 19′ st Maah

Gioco a centrocampo in Venezia - Pro Sesto (Foto Express)

Gioco a centrocampo in Venezia - Pro Sesto (Foto Express)

Campionato Lega Pro Prima Divisione 2008/09

17a giornata, girone A

Stadio Pierluigi Penzo, Venezia

domenica 21 dicembre 2008, ore 14:30

Arbitro: sig. Daniele Ceccarelli di Terni

.

Venezia (3-5-2): Lotti; Lebran, Tricoli, Galuppo;  Semenzato, Rebecca, Bono, Ruffini (24′ st Drascek), Anderson (37′ pt Corradi); Poggi, Momentè (24′ st Malatesta).

A disposizione: Mion, Gardella, Mandorlini, Fiorentino.

All.: Stefano Cuoghi

.

PRO SESTO (4-3-3): Offredi; Campi, Perfetti, Preite, Lambrughi; Kone (40′ st Tursi), Boisfer, Bedin; Bertolini (12′ st Marinoni), Berretta, Maah (47′ st De Filippis).

A disposizione: Russo, Predko, Di Quinzio, Bamba.

All.: Antonio Sala

.

Note: spettatori 2300 circa; ammoniti: Bono, Momentè, Semenzato, Tricoli; Preite, Bedin, Tursi; recupero: 1′ pt, 4′ st.

.

VENEZIA – E pensare che la Pro Sesto a Venezia non aveva mai vinto nella sua storia. I milanesi non aspettavano altro che incontrare una squadra gestita in maniera autolesiva da due incompetenti per conquistare questo loro storico successo. Gli arancioneroverdi sono stati abbastanza scialbi nel gioco fatta eccezione i primi minuti della ripresa, quando cioè Rebecca ha segnato il momentaneo pareggio, e negli attimi finali, in cui il forcing veneziano non ha trovato il giusto premio, permettendo così all’abile Pro Sesto di portare a casa l’intera posta.

Il Venezia cade in casa nell’ultima di andata e chiude il girone al terzultimo posto, un punto appena sopra il fanalino di coda Lecco e a tre lunghezze dall’ultima squadra fuori dai play-out. A conti fatti la dirigenza, e come a suo tempo era stato manifestato da diverse voci del tifo lagunare, non ha risolto nulla con il cambio di guida tecnica compiuto poco più di un mese fa: addossare responsabilità ad un allenatore quando d’altro canto si sta mandando allo sfascio una squadra era una via di fuga troppo facile quanto inutile. Il Venezia dovrà lottare per mantenere la categoria in questa stagione: le condizioni iniziali non vanno infatti dimenticate e molto di più a questi giocatori non si può chiedere. Quei pochi tifosi che ancora frequentano il Penzo non smetteranno mai di incoraggiarli per cogliere al meglio la sfida di oggi, una salvezza in Serie C. Salvezza che significa, al limite, anche chiudere penultimi e giocarsi gli spareggi con lo svantaggio di classifica, ma se qui il Venezia avrà la meglio, sempre salvezza sarà. Per cui non disperiamo, che al momento ce ne sono due di squadre messe peggio degli arancioneroverdi. Certo, l’occasione di fare tre punti contro una diretta concorrente per la salvezza quale la Pro Sesto è stata persa, ma rimangono ancora diciasette (o diciannove) gare per mostrare il carattere dell’Unione.

Venendo alla partita, il Venezia di oggi è stato bloccato nel gioco dagli avversari, dimostratisi buona squadra, e non ha concretizzato le poche occasioni avute. Fatta eccezione per una bella punizione calciata di poco fuori da Poggi nei primi minuti, gran parte del primo tempo è di marca milanese. All’ottavo, infatti, gli ospiti sono già in vantaggio, dopo un cross dalla sinistra di Bertolino che porta al tiro Berretta, Lotti si oppone in prima battuta, ma Maah è lesto ad avventarsi sul pallone e mettere dentro. La reazione veneziana non arriva immediatamente, così la Pro Sesto potrebbe addirittura raddoppiare con Berretta, servito a tu per tu con Lotti da un errato passaggio di Tricoli, ma con il portiere arancioneroverde abilissimo a chiudere la strada in uscita. Qualche minuto più tardi Maah gira di testa un cross dalla destra, fortunatamente la palla esce sopra la traversa. Solo verso la mezzora il Venezia si fa vedere con Momentè che, servito da Semenzato, calcia col sinistro da fuori area, ma il tiro rasoterra esce di pochissimo sulla destra della porta difesa da Offredi. Cuoghi sembra accorgersi che qualcosa non va e già nel primo tempo sostituisce Anderson con il più offensivo Corradi, passando al 4-3-3. Ciononostante il primo tempo scivola via senza nessun altro segnale positivo per i lagunari.

Lagunari che invece partono forte nella ripresa. Già al quinto Poggi si accentra da destra e tira col sinistro, ma Offredi si oppone alzando sopra la traversa. Il pareggio arriva tre minuti più tardi: ancora Poggi, questa volta a sinistra, crossa sul secondo palo per Momentè, il cui tiro al volo viene deviato da un difensore ospite e si trasforma in un cross per l’arrembante Rebecca, che devia da pochi passi la palla in rete. Gli arancioneroverdi, però, non riescono a dare continuità alla spinta di inizio ripresa e dieci minuti più tardi sono nuovamente sotto: Campi calcia una punizione dalla destra e Maah sovrasta tutti in area, insaccando con un bel colpo di testa. Cuoghi si gioca allora le ultime carte inserendo Drascek in mediana al posto di Ruffini, e Malatesta al posto del pari ruolo Momentè. L’attaccante Corradi e l’attaccante romano avranno nel finale due grosse occasioni per pareggiare, ma l’imprecisione dell’esterno sinistro prima e l’opposizione di Offredi poi negheranno agli arancioneroverdi di conquistare un punto. Appuntamento all’anno nuovo quindi, a Portogruaro che, per la prima volta in questo campionato e nella storia, sta sopra al Venezia in classifica.

 

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: