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Venezia – Cesena 2-1

23 novembre 2008

Marcatori: 45′ pt Momentè, 13′ st Momentè, 50′ st Motta

Un mucchio di felicità per l'autore del primo goal Momentè e compagni (foto Veronica Bandolin)

Un mucchio di felicità per l'autore del primo goal Momentè e compagni (foto Veronica Bandolin)

Campionato Lega Pro Prima Divisione 2008/09

13a giornata, girone A

Stadio Pierluigi Penzo, Venezia

domenica 23 novembre, ore 14:30

Arbitro: sig. Gaetano Zonno di Bari

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VENEZIA (3-5-2): Lotti; Lebran, Tricoli, Galuppo; Semenzato, Collauto (25′ st Drascek), Bono, Ruffini, Anderson (33′ st Gardella); Poggi, Momentè.

A disposizione: Mbah, Mandorlini, Corradi, Rebecca, Ibekwe.

All.: Stefano Cuoghi

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CESENA (4-4-2): Ravaglia; Biserni, Cusaro, Biasi, Lauro; Ceccarelli (10′ st Ferretti), Segarelli, Bonura (1′ st Sacilotto), Giaccherini (20′ st Chiavarini); Veronese, Motta.

A disposizione: Tardioli, Ricci, Tonucci, Djuric.

All.: Pierpaolo Bisoli

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Note: spettatori 2700 circa; ammoniti: Anderson, Collauto, Semenzato, Momentè; Veronese, Sacilotto; recupero: 1′ pt; 5′ st.

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VENEZIA – Gli arancioneroverdi conquistano una vittoria che mancava dalla quinta giornata e che consente loro di risalire la classifica, anche se solo di una posizione. Il Venezia interpreta bene una gara dove sa chiudere bene gli spazi al Cesena che colpisce si due pali ma non riesce per il resto a rendersi molto pericoloso. Per contro i lagunari si dimostrano concreti e segnano due reti con il ritrovato Momentè.

Fin dal suo arrivo in laguna si sapeva che Cuoghi prediligeva il modulo 3-5-2 come schema di gioco per le sue squadre e, dopo la debacle all’esordio contro il Pergocrema, il tecnico modenese prova a cambiare l’impostazione di gioco secondo canoni a lui più consoni.

La squadra di fatto ha un assetto molto difensivo, perchè al pacchetto arretrato composto da Lebran, Tricoli e Galuppo, si sommano i due esterni Semenzato e Anderson, terzini di ruolo. In cabina di regia il ruolo di impostare viene assegnato ancora a Collauto, anche se il centrocampista bresciano si è messo in luce più per la fase d’interdizione, lasciando ai compagni Collauto e Ruffini il compito di fare gioco. In attacco il recuperato dell’ultimo minuto Momentè viene affiancato a Poggi.

Fin dalle prime battute la partita risulta essere molto tattica e bloccata a centrocampo, zona questa piuttosto intasata di giocatori. Il primo grande sussulto, dopo un quarto d’ora, è del Cesena con Motta che di testa manda sul palo dopo un cross dalla destra. Ancora i bianconeri si fanno vedere al 26′ con l’ex Veronese che impegna Lotti con un colpo di testa dopo un cross ancora dalla destra da parte dell’attivissimo Biserni.

Nella prima mezz’ora il Venezia si limita a contenere i romagnoli che, a dire il vero, non creano altri pericoli alla porta di Lotti. Dopo questa prima fase i lagunari crescono in intensità e poco dopo il 30′ ci provano con Semenzato,servito in area da Collauto, ma la sua conclusione è stoppata sul nascere da un difensore cesenate. La partita continua ad essere contratta e nel giro di pochi minuti vengono ammoniti Veronese e Semenzato, dopo che poco prima era stato sanzionato anche Anderson per un fallo su Ceccarelli. Al 42′ arriva la prima grande occasione per il Venezia: punizione dalla trequarti di Anderson che premia l’inserimento di Semenzato, il cui piatto sinistro al volo costringe Ravaglia ad un prodigioso tuffo con palla che termina in angolo.

Nell’ultimo minuto del primo tempo la crescente spinta del Venezia viene premiata con il vantaggio: Semenzato anticipa Motta a centrocampo recuperando palla e si lancia verso la porta avversaria, entra in area e prova a saltare Biasi senza successo, ma la palla carambola sui piedi di Momentè il cui sinistro dai 15 metri è potente e ben indirizzato sul primo palo. Dopo nemmeni un minuto l’arbitro Zonno fischia la fine del primo tempo e il Venezia va al riposo sul punteggio di 1-0.

Nel secondo tempo il Cesena si ripresenta con il brasiliano Sacilotto in campo al posto di Bonura. Anche la ripresa inizia sotto tono e allora Bisoli prova a cambiare ancora inserendo l’attaccante Ferretti in luogo del più difensivo Ceccarelli. Al 10′ il Cesena ha una grande occasione con un’azione in verticale, successiva sponda di Veronese per Ferretti che serve con un filtrate Giaccherini, ma il sinistro di quest’ultimo da dentro area vola alto.

Passano pochi minuti e al 13′ st Momentè trova l’importantissimo raddoppio che sminuisce le ambizioni di rimonta romagnola e gli regala la prima doppietta in arancioneroverde. La rete nasce da un’altra azione di Semenzato, che raccoglie una palla in area e supera Ravaglia in pallonetto concludendo poi sul palo; sulla ribattuta è abile Momentè a mettere dentro dai pressi del dischetto del rigore, con un difensore cesenate che respinge, ma già oltre la linea di porta.

Al 20′ Bisoli esaurisce già le sostituzioni, inserendo Chiavarini nel tentativo di dare una scossa alla sua squadra. E qualche minuto più tardi arriva il secondo legno per il Cesena: è proprio Chiavarini a provare la percussione, Galuppo va a contrarlo e tocca la palla che colpisce clamorosamente il palo della porta di Lotti. Sul susseguente angolo la difesa veneziana ribatte il traversone sui piedi di Segarelli, il cui tentativo viene deviato dalla schiena di Lebran ed esce di un soffio vicino all’incrocio dei pali.

Il primo cambio nel Venezia arriva al 25′ della ripresa, quando Cuoghi irrubustice il centrocampo inserendo Drascek al posto di Collauto, tra l’altro già ammonito. Drascek prende subito confidenza con la partita e si pone come diga in mediana, ma è anche abile a dare il via alle ripartenze lagunare, ripartenze che però non giungono mai alla conclusione. Al 28′ ci prova Sacilotto per il Cesena con un tiro da fuori area, ma la palla esce sopra la traversa della porta di Lotti. I bianconeri continuano ad attaccare con i tentativi dalla media distanza: un minuto dopo è Motta che dal vertice sinistro dell’area manda fuori.

Al 33′ Anderson non ce la fa più a causa dei crampi e viene sostituito da Gardella: il Venezia è ora chiaramente schierato con il 5-3-2. La pressione del Cesena si fa sempre maggiore, ma al 38′ il Venzia ha un break con Bono che conquista una punizione a centrocampo, gioca la palla su Ruffini il cui cross viene incocciato di testa da Momentè, ma la sfera finisce fuori. Con un centrocampo scarso di uomini il Venezia fa sempre più fatica a ripartire e il Cesena prende ulteriore coraggio. Al 41′ una traiettoria beffarda di Sacilotto dalla distanza esce non lontano dal palo della porta di Lotti. Allo scadere del novantesimo l’arbitro Zonno concede 5 minuti di recupero: la partita procede spezzettata e dopo tre minuti l’allenatore Cuoghi si fa cacciare per qualche parola di troppo. E quando il 2-0 sembrava per essere sigillato, un cross dalla destra ancora una volta di Biserni serve Motta al limite dell’area piccola che non ha problemi a depositare in rete.

Poco cambia perchè i secondi rimanenti sono appena trenta e la vittoria per il Venezia, infatti, arriva subito dopo. I questa stagione travagliata si assapora ancor di più la gioia di questi successi.

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