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Venezia – Lumezzane 1-1

19 ottobre 2008

Reti: 7′ pt Momentè, 25′ pt Calliari

Vantaggio del Venezia e prim goal in aracioneroverde per Momentè

Vantaggio del Venezia e prim goal in aracioneroverde per Momentè

Campionato Lega Pro Prima Divisione 2008-2009

8a giornata, girone A

Stadio Pierluigi Penzo, Venezia

19 ottobre 2008, ore 15:00

Arbitro: sig. Massimiliano De Benedectis di Bari

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Venezia (4-4-2): Aprea; Semenzato, Lebran, Galuppo, Anderson; Collauto (25′ st Rebecca), Bono, Ruffini (42′ st Fornaio), Corradi; Momentè, Ibekwe (15′ st Malatesta).

A disposizione: Lotti, Mandorlini, Tricoli, Poggi.

All.: Michele Serena

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Lumezzane (4-3-3): Gazzoli; Nicola, Pisacane, Chiecchi, Pini; Calliari, Coletto (31′ st Dal Bosco), Ciasca; Pintori, Dal Rio, Scaglia (20′ st Silvestri).

A disposizione: Zaina, Ghidini, Emerson, Dadson, D’Attoma.

All.: Leonardo Menichini

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Note: spettatori 2.500 circa; ammoniti: Collauto; Pini, Pisacane; espulsi: Malatesta al 26′ st per comportamento violento; recupero: 1′ pt e 4′ st.

VENEZIA – Ancora niente vittoria per gli arancioneroverdi, vittoria che manca ora da tre partite. Nonostante l’inizio scoppiettante con la rete di Momentè, la prima in arancioneroverde, il Venezia viene poi raggiunto da Calliari; nel secondo tempo, quanto più stava premendo alla ricerca del nuovo vantaggio, Malatesta si fa cacciare dall’arbitro e le speranze di raggiungere il successo pian pian svaniscono.

Oggi al Penzo è arrivata si una matricola, ma anche una squadra, l’unica, imbattuta in campionato. E al termine dei novanta minuti di Sant’Elena questa squadra, il Lumezzane, ha mantenuto la sua imbattibilità. Il Venezia ha così dovuto dividere la posta in palio con i bresciani, al termine di una gara molto combattuta con poche grandi occasioni per entrambe le squadre. I lagunari continuano a rimanere fuori dalla zona play-out grazie alla media reti, in attesa di giocarsi un doppio confronto in trasferta tra Novara e Legnano nelle prossime due domeniche.

Il Lumezzane, che di partite ne aveva già pareggiate ben 6 su 7, schiera un 4-3-3 camuffato, con un centrocampo intasato che di fatto conta su 5 giocatori. Il Venezia, però, è abile a trovare il goal dopo appena 7 minuti dal fischio d’inizio con un’azione personale e caparbia di Momenté. La punta veneziana, oggi preferita a Malatesta nel 4-4-2 scelto da Serena, conquista palla nei pressi della bandierina sulla destra dell’attacco, penetra in area dal lato e, nei pressi dell’area piccola, lascia partire un forte sinistro che si insacca sul secondo palo alla sinistra di Gazzoli. Per Momentè questa è la prima rete in assoluto con la maglia del Venezia e, se non altro, oggi è valsa anche un punto.

In una mediana intasata di giocatori bresciani, il Venezia fatica a fare gioco e le azioni pericolose scarseggiano. Così gli ospiti prendono coraggio e vanno prima alla conclusione con Pintori, deviata in angolo da Aprea, poi pareggiano con una fortuna carambola sui piedi di Calliani dopo un tiraccio sballato di Dal Rio da centro area. Prima dell’intervallo gli ospiti si rendono ancora pericolosi con due tiri ravvicinati e sventati da Aprea dopo una mischia in area.

Nel secondo tempo il Lumezzane non si affaccia più nella metà campo lagunare, almeno nella prima metà della frazione. La più ghiotta occasione per gli arancioneroverdi è rappresentata da un bel cross dalla destra di Collauto con Momentè abile a tirare al volo da pochi metri, ma il suo tiro è fortuitamente respinto dal compagno Ibekwe. Serena pensa allora di aggiunger peso in attacco e inserisce Malatesta al posto del nigeriano. Il bomber romano, appena dieci minuti dopo, si rende però protagonista di una manata a gioco fermo su Pisacane, con l’arbitro De Benedectis che gli sventola immediatamente il rosso in faccia. Ed è proprio qui che, ovviamente, il Lumezzane si trova nelle condizioni di poter attaccare più facilmente, e si rende pericolosissimo dalle parti di Aprea al 35′ con un diagonale di Dal Bosco, di poco a lato. Bisogna anche dire però, che gli arancioneroverdi, seppure in inferiorità numerica, hanno nel finale due buone occasioni: una al 38′ con Galuppo, che a non più di 8 metri dalla porta spara alto dopo una palla inattiva, e allo scadere con Momentè che manca di un niente la deviazione vincente su una punizione calciata dalla trequarti.

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