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La giornata dell’Unione

2 giugno 2008
La curva Nord del Baracca colma di tifo, nella foto di Marco Lo Rito.

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VENEZIA – Una bella giornata di festa ha caratterizzato la festività della Repubblica in Terraferma. A celebrazione dei 100 anni del calcio in laguna ed il ventennale dell’Unione calcistica tra Venezia e Mestre si è tenuta una partita amichevole tra passate ed attuali glorie arancioneroverdi presso lo stadio Baracca, primo campo di gioco del Veneziamestre datato 1987.

La ricorrenza dell’anniversario sportivo ha sicuramente trovato in questo evento la sua maggior esaltazione: molti erano gli spettatori, 2000 circa, molti erano gli sportivi radunatasi, una cinquantina circa. Chi si è recato sugli spalti del Baracca ha potuto rivedere i vari Filippini, Bonaldi, Marangon, Pedone, Maniero, Taibi, Cerbone, che molto diedero alla maglia arancioneroverde, fino ad arrivare ai giocatori di oggi come Collauto, Poggi, Teoldi e Mei, nonchè tecnici quali Di Costanzo.

La giornata, inziata nel primo pomeriggio, ha avuto un lungo preambolo con ritrovo dei giocatori all’ingresso dello stadio, al pari degli spettatori, creando un piacevole ambiente familiare e di contatto. Nelle fasi immediatamente precedenti alla partita ad allietare il pubblico vi era un sottofondo di musica reggae, chioschi con bibite e panini e il sole di giugno.

Lo stadio Baracca era completamente addobbato con stoffe arancioverdi e striscioni del gruppo ultras responsabile dell’attuazione di questo evento, il Gate 22.

Toccanti i momenti di ricordo ad inizio gara, sia per Fiorini, bomber del Veneziamestre 1987-88, sia per i tifosi della curva scomparsi nel ventennio (di cui non citiamo i nomi per paura di dimenticarne qualcuno).

La giornata viene introdotta partendo dalla spiegazione del suo significato, celebrativo si, ma anche ad espressione di una cultura sportiva di aggregazione e socializzazione purtoppo spesso trascurata da ottiche e tendenze del calcio contemporaneo.

La manifestazione prosegue con la presentazione, uno ad uno, della cinquantina di giocatori e allenatori che, con la loro presenza, hanno così dimostrato l’entusiamo nel accogliere l’evento e il loro attaccamento ai colori e alla storia calcistica veneziana.

E infine, la partita: giocata con amicizia e divertimento in campo, contornata da entusiasmo sugli spalti, con una curva colorata di bandiere e fumogeni come da tempo non si vedeva al Penzo e nella maggior parte degli stadi italiani. Quattro goal per parte tra arancioverdi e bianco-arancioverdi, con doppietta di Maniero e reti di Bonaldi, Cerbone, Pedone, Teoldi, Bortoluzzi e del tifoso in campo Maestrello, celebre per le sue capriole sotto il settore ultras durante le partite, capaci di suscitare grandi ovazioni.

Grande partecipazione è stata dimostrata dai giocatori tutti, scesi in campo nel secondo tempo nonostante un violentissimo acquazzone che non ha però intimorito, tra gli altri, Massimo Taibi, sotto la pioggia in campo a par rigori ai bambini nell’intervallo.

Una giornata intensa e viva trascorsa nello scambio di saluti,  riconoscenze e risate tra i protagonisti di questa maglia degli ultimi anni e il suo popolo,  che almeno questa volta si è riscoperto unito.

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per approfondire: www.gate22.org

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