La città

citta_di_venezia.gif

Oggi Venezia è la dodicesima città italiana per abitanti. Alla fine del 2008, secondo i dati ISTAT, l’area urbana veneziana conta 422.272 abitanti. Così come accade per molte altre città italiane e europee, se osserviamo l’abitato dal satellite salta subito all’occhio la continuità edilizia che si sviluppa oltre i confini comunali, comprendendo i nuclei di Mira, Mirano, Spinea, Martellago, Mogliano Veneto e Marcon. Nell’idea comune Venezia viene spesso dissociata dalla terraferma, ma quello che è avvenuto nel XIX e ancor di più nel XX secolo a Venezia non è altro che il processo di urbanizzazione che ha riguardato in generale le grandi città nel nostro paese e non solo. L’unica differenza è l’ambiente. Essendo circondato dall’acqua, il Centro storico veneziano non ebbe la possibilità di sviluppare una periferia contigua ad esso e perciò l’ha fatto in terraferma. Non è quindi un caso se l’agglomerato urbano che possiamo osservare in terraferma abbia avuto origine proprio laddove la distanza tra le barene lagunari e l’antico abitato insulare è minore, laddove nel primo Novecento fu poi costruito il Ponte della Libertà. Prima Mestre e Marghera, poi via via tutti gli altri quartieri e comuni limitrofi si sono fusi per formare quella che oggi è una grande città, unica per il sito lagunare in cui sorge e per la varietà dei suoi tratti e paesaggi urbani: dalle spiagge del Lido alle zone dense di condomini della Terraferma, dalle incantevoli architetture e calli dei Sestrieri al polo industriale di Marghera, dal traffico di tangenziali e sopraelevate a quello delle imbarcazioni nella laguna, dai parchi e boschi di Mestre verso la campagna veneta fino al mare, fino allo Stadio Penzo. Tutta questa è la Grande Venezia.

veneziasanmarco.jpg

mestre1.jpg

ALTRE SQUADRE E CITTA’ DEL GIRONE DEL VENEZIA

21 Risposte leave one →
  1. 2008 Agosto 19
    Francesco permalink

    Io non abito a Venezia e non sono di Venezia, Ma Io avendo parenti in provincia e andando sempre a Venezia devo dire che sono innamorato della città e della squadra da Moltissimi anni! W LA CITTA’ DI VENEZIA & FORZA VENEZIA

  2. 2009 Giugno 10
    carlo permalink

    “Nell’idea comune Venezia viene spesso dissociata dalla terraferma, ma quello che è avvenuto nel XIX e ancor di più nel XX secolo a Venezia non è altro che il processo di urbanizzazione che ha riguardato in generale le grandi città nel nostro paese e non solo”
    esattttttooooooo! finalmente uno intelligente, grande web-master!
    da veneziano mi son rotto i coglioni di sentir le solite nenie “semo restai in pochi, no ghe xe più nessuno”, zio chen, che i vada a veder gli abitanti del centro storico di milano (circa 80.000) o di roma (120.000) e poi facciamo i paragoni!!!
    Ovviamente, forza unione!

  3. 2009 Agosto 18
    Pietro Smaniotto permalink

    Da tifoso del Padova ho sempre sportivamente “odiato” i cugini veneziani, ora, dopo ciò che è capitato…Vi auguro che in tre/quattro anni di ritornare a fare i derby con noi…PADOVA-VENEZIA…perchè ci stanno rompendo quelli di Cittadella che continuano a pensare al derby con noi…NON ESISTIAMO PER LORO! Dai Unione!!!!

  4. 2009 Settembre 8
    marco permalink

    venezia 1907 e basta

  5. 2009 Settembre 16
    Pippo permalink

    ma cosa dite, Mestre e venezia sono 2 città distinte, diversissime e che non hanno nulla di condiviso se non la sfrenata emigrazione dei veneziani verso Mestre, purtroppo.

    evidentemente la loro città li ripudia…..

    la unione è avvenuto con duce nel 1926, quello che amate tanto.

    altrimenti mai e poi mai si sarebbero unite.

    ora restano unite grazie al comune che ha una paura boia della separazione tanto da mettere in atto cose pazzesche, sin dal 1987.
    alle quali voi vi siete sempre prestati.

  6. 2009 Settembre 22
    michele tartarini permalink

    salve a tutti
    sono michele di este
    questa stagione verrò a venezia in trasferta a vedere la partita e verrò con la bandiera veneta
    la bandiera che unisce tutto il popolo veneto
    sarò nostalgico serenissimo non sò
    ma mai piu di ora sento il bisogno di unità tra il popolo veneto sotto un’unica bandiera che ci avvolga tutti da verona a belluno o meglio da tutte quelle terre serenissime le quali per centinaia di anni si sono dedicate alla nostra patria
    mettiamo da parte i campanilismi frutto dell’era moderna e cerchiamo nel buon senso veneto di tornare ad essere i migliori e piu invidiati d’europa.
    uniti si vince
    w il veneto tutto

  7. 2009 Settembre 26
    francesco brugnaro permalink

    X michele tartarini.Ti scrivo in merito al tuo commento penso che tu possa stare a casa tua nessuno vuole gente come te in mezzo a noi per una serie infinita di motivi…. prima di tutto non ci interessa persone come te che usano gli stadi e il nostro simbolo del leone di s marco per i suoi schifosi scopi politici.Di gente come te non ne abbiamo bisogno visto che la cultura veneziana e la stessa città di Venezia è una città storicamente aperta alle differenze culturali.Vorrei che ti stampassi bene in testa che venezia non è il veneto anche se purtroppo un certo partito politico razzista(che non è nemmeno rappresentativo nella nostra città) ha strumentalizzato il nostro simbolo .Ti consiglio vivamente di andarti a vedere il verona,il padova(visto che sei di este) o ancora meglio il treviso insieme alla razza piave li ti troveresti bene…L’unica unione è il Veneziamestre la nostra patria è il mondo intero non il veneto.Per quanto riguarda la serenissima studiati un pò la storia che forse ne hai bisogno ai tempi della serenissima stava “bene” solo la città di Venezia gli altri popoli attorno erano sottomessi alla repubblica della serenissima compreso il tuo paesino…se a te faceva piacere questo nessun problema ma sicuramente non era l’esempio di un sistema democratico o di stato di diritto.Dopodichè la storia è storia non si cancella, ma va anche analizzata in funzione al contesto storico del periodo.Di certo nel 2009 parlare di repubblica della serenissima o di nostalgia come se fosse un modello a cui aspirare penso che sia un idea assurda….se poi vuoi rimanere con la testa nel medioevo ci puoi anche restare sono problemi tuoi.. ma nella nostra tifoseria non ci mettere piede a buon intenditore poche parole…..razzisti leghisti secessionisti giù le mani dalla nostra città! ULTRAS VENEZIAMESTRE 1987

  8. 2009 Settembre 27
    michele tartarini permalink

    caro keko podaria rispondarte in vari modi
    ma mi gò un obietivo
    che no xè queo de dividere i pensieri come che ti li gà ti
    ma de unirli
    so pò no te voi èsare realista e fèrmarte li
    ti gà xà perso in partensa

    sò responsabie de queo che digo
    no de queo che te capissi ti

    el veneto gà bisogno de veneti

  9. 2009 Settembre 27
    francesco brugnaro permalink

    il veneziamestre ha bisogno soltanto di tifosi che hanno la passione per la squadra di calcio che veste le casacche arancio verdi non di veneti. non siamo leghisti tanto meno non ci interessa il veneto e meno ancora il popolo veneto.Ti ripeto che venezia e i suoi tifosi non vogliono mischiarsi con quella feccia di treviso verona (città razziste)o il padova città che poi storicamente sono nostre rivali. I tuoi bisogni sono i tuoi bisogni ma non i nostri.Non serve che dica altro e per cortesia parla in italiano che tra l’altro non parli neanche veneziano……con questo chiudo non ho altro da dirti mi sembra di essere stato abbastanza chiaro ed esplicito e non aspettarti risposte perchè non ho voglia di star dietro ai tuoi deliri!

  10. 2009 Settembre 28
    billo permalink

    FRANCESCO BRUGNARO PARLA PER TE O PER QUELLI CHE TI FANNO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO NEI CENTRI SOCIALI (CASARIN & COMPANY). MICHELE TARANTINI NON HA OFFESO NESSUNO E TU INVECE LE AGGREDISCI E LE OFFENDI!
    NON MI SEMBRA IL CASO DI OFFENDERE NESSUNO CHE RICONOSCE LE RADICI !
    TU DICI ALLE ALTRE TIFOSERIE CHE FANNO POLITICA MA TU CON QUESTI COMMENTI SEI IL PRIMO A FARLA!
    VIA LA POLITICA DI SINISTRA E DI DESTRA DALL’UNIONE VENEZIA!!!!!!
    QUI SI TIFA SOLO UNIONE

  11. 2009 Settembre 28
    francesco brugnaro permalink

    caro billo a me il lavaggio non me lo fa nessuno ma non si può accettare una persona che strumentalizza il nostro tifo e il nostro simbolo per i suoi scopi politici.Per quanto riguarda la politica hai sbagliato proprio persona visto che penso che debba rimanere fuori dallo stadio per cui non mi fare morali.Io non ho parlato di politica ma soltanto di una raeltà che esiste a venezia e da fastidio che il ns leone di s marco debba essere considerato il simbolo di un partito politico. La questione e tutta qui.dopodichè di persone che vengono allo stadio per unire il popolo veneto non ce ne bisogno… io non ho parlato di nessuna politica o è il termine razzista che ti fa pensare alla politica ?penso che dovrebbe essere il patrimonio di qualsiasi persona.non ho da aggiungere altro

  12. 2009 Ottobre 2
    Roberto permalink

    Vorrei farvi una domanda alla quale da ultras vorrei una risposta?

    Vi definite dal 1987 ultras del veneziamestre, il veneziamestre dite che è il vostro ideale addirittura,
    mi spiegate allora perchè adesso che potevate scegliere il vostro nome avete benedetto e siete tutti contenti della scelta di Unione Venezia e basta?

    Grazie.

    Ciao.

  13. 2009 Ottobre 10
    marco permalink

    forza Venezia! spero che torniate presto nelle serie che vi competono
    saluti da Modena!

  14. 2009 Ottobre 16
    Stefano permalink

    Forza Venezia!!
    Sono di Milano, ho origine venete anch’io, e sono un fermo tifoso del Venezia, quando posso vado a vederlo! Tra l’altro verrò domenica a vedermi la partita, nella più bella città al mondo!
    Ci sono rimasto male 2 anni fa, l’anno scorso, diciamo che ora è arrivato il momento di rialzarci come un LEONE ferito che si rialza in piedi per combattere! MAI DOMI! FORZA VENEZIA!

  15. 2009 Ottobre 25
    berto permalink

    sono Veneziano ma non vi vivo più da una vita. Se penso a Venezia”me vien da pianser”

  16. 2009 Novembre 1
    Massimo permalink

    Mi rallegro di vedere persone “positive” come Lei, Sig. Carlo. Ma poco c’é da discutere se un bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto. Il fatto rimane! Ed é lí, davanti a tutti e non c’é bisogno di grandi capacitá matematiche o di leggere chissá quale letteratura “specializzata” (basta un qualunque quotidiano o informarsi presso il comune)
    Io sono uno di quei “naiv” che ha provato a tornare nel centro storico, ma le mie speranze e illusioni(grandissime, mi creda) sono crollate davanti ad un muro di richieste di soldi invalicabile. E credo che sia lo stesso muro che ha bloccato e continua a bloccare piú di 2000 persone all’anno.
    La invidio per il Suo ottimismo.

  17. 2009 Novembre 1
    Nicola permalink

    Sono nato a Venezia ma vivo praticamente da sempre in provincia e comunque ciò non mi ha mai impedito di seguire da molti anni la nostra squadra.
    Mi unisco a chi detesta il fatto che il simbolo di Venezia e della nostra squadra sia stato furbescamente preso a simbolo di un partito del quale non condivido nulla e che considero zero assoluto (padania? cos’è un formaggio o un’autostrada?), soprattutto alla luce del fatto che Venezia è da sempre foriera di apertura, condivisione, confronto e dialogo con i popoli e le culture di tutto il mondo e non all’opposto di razzismo, chiusura mentale, isolamento, cazzate del tipo “popolo veneto unito” quando siamo storicamente il Paese dei comuni e del campanilismo.
    Faccio i complimenti al webmaster che cura questo bel sito e saluto tutti i tifosi dell’Unione!
    Speriamo che la ricostruzione della nostra squadra possa continuare su basi sempre più solide e soprattutto che affaristi da quattro soldi stiano alla larga dalla nostra società. Meglio in D a correre e lottare con una squadra giovane (con capitan Collauto e bomber Volpato!) che in C1 a sperare ogni anno di non fallire!
    FORZA UNIONE!

  18. 2009 Novembre 6
    carlo permalink

    per il sig. Massimo,
    i fatti chiaramente parlano di un centro storico con un numero di abitanti in calo. Chiaro, è vero, ma non per questo Venezia muore. Perchè una città muore se muore la sua cultura e i suoi abitanti e, volendo limitarci ai numeri, a me nessuno toglie dalla testa che i veneziani “residenti” ad oggi sono 300.000. Perchè,e parlo da residente insulare, uno che abita a mestre è veneziano così come uno di marghera e via dicendo. Ma una città è fatta di vita e storia che la percorrono e permettete che venezia è tutt’altro che morta. Una città non è fatta solo di numeri perchè sennò limitandoci a questo dovremmo dire che un qualsiasi paese sfigato cinese con 600.000 abitanti (e ce ne sono) andrebbe considerato una metropoli o che magari un paese x lombardo (diciamo sesto san giovanni) di 80.000 abitanti sarebbe più città di venezia. Ma nel paese cinese da 600.000 o a sesto san giovanni NON c’è un cazzo: non c’è storia, non c’è cultura, non c’è vita, non c’è nulla.

  19. 2009 Novembre 7
    berto permalink

    bravo Carlo.Io abito a 2 passi da Sesto SG ma quando vado a fare una passeggiata non vedo l’ora di tornare a casa.Non è rimasta neppure la cultura operaia. Non ci sono più fabbriche.A Venezia ogni angolo anche il più nascosto sa di cultura,di arte. Una citta non si misura dal numero dei suoi abitanti

  20. 2009 Novembre 17
    Massimo permalink

    Su Venezia unica al mondo, cittá stupenda e quant’altro siamo d’accordo e ci mancherebbe altro. Ed anche che la cittá brulica di persone (anche troppe). Ma cosa resta “dopo”? Poco, molto poco, sempre meno. E qui parlo di “persone reali” e non di storia.
    In passato la cittá é stata letteralmente decimata sia da guerre che da pestilenze, riuscendo peró sempre a riprendersi perché é proprio da quí che la vita poteva “rinascere”, poteva creare un futuro. Quí in sostanza “si creava” il domani. Lo permettevano ovviamente fattori particolari legati sopratutto a interazioni tra le condizioni geografiche/morfologiche e il sistema economico/politico e tecnologico esistente in quei secoli. Senza dimenticare lo sfruttamento, manod’opera sottopagata, carestie, guerre, mancanza di sindacati e quant’altro, per moltissima gente era ancora piú conveniente rimanere in questa cittá. E ció significava (e malgrado tutto) insediarsi di fatto, cioé risiedere proprio “in” Venezia e viverla in toto, giorno e notte per chissá quante generazioni.
    Oggi la cittá non viene piú “vissuta”, bensí “usata” di passaggio. Un caso simile estremo di mia conoscenza é Jesolo. Avete mai fatto una passeggiata per Jesolo nei mesi invernali? Potremmo dire che Jesolo é una cittá viva? Purtroppo non puó offrire cio che offre Venezia e per questo d’inverno si spolola drasticamente. Anche Venezia si spopola, ma tutte le mattine abbiamo l’impressione drasicamente opposta. Ma é un’aberrazione ottica. L’architettura sono muri e stucchi e colonne e capitelli, ma tutto ció si sgretola se viene abbandonato, se nessuno o pochi ne curano le ferite, giorno per giorno e magari ciascuno come puó e ciascuno solo scopando davanti a casa proria, quella in cui ci abita e “vive” quotidianamante. La storia é ieri, domani siamo solo noi e la nostra presenza quotidiana.
    Un saluto affettuoso a tutti Voi e… “forza Venezia”

  21. 2009 Novembre 30
    carlo permalink

    beh, sai, si va di fasi storiche. non ricordo più chi parlava di sistole e diastole di venezia (e quindi di fasi di svuotamento/riempimento). Vediamo la fase attuale come una sistole e speriamo nella pronta diastole. Tanto per dire, il declino lo vogliamo simbolicamente far iniziare nel 1966? Beh, magari dal 2020 (tochemo fero…)…che dite? se vien la botta di culo delle olimpiadi e la si sfrutta bene…barcellona con le olimpiadi passata da essere una città morta forte a una nuova capitale europea…

Lascia un commento

Note: You can use basic XHTML in your comments. Your email address will never be published.

Abbonati ai feed di questi commenti tramite RSS