Venezia – Foligno 0-2

2008 Aprile 28
by magicovenezia

Campionato Serie C1/A, 33esima giornata

27 aprile 2008, ore 15:00

Stadio Pierluigi Penzo, Venezia

Arbitro: sig. Magno di Catania

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Marcatori: 21′ pt Bonura, 5′ st Girardi

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Veronese in elevazione: la punta arancioneroverde non si è risparmiata e ha creato due importanti occasioni nel primo tempo (foto di Veronica Bandolin)

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VENEZIA (4-3-3): Alfonso; Grighini, Pesoli, Teso, Teoldi; Collauto (16′ st Fornaio), Mattielig (27′ st Poggi), Drascek; Antenucci, Veronese, Pepe (16′ st Conean).

All.: Michele Serena

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FOLIGNO (4-3-1-2): Ripa; Cacciatore, Guastalvino, Volta, Petterini; Bonura (35′ st Parolo), Zebi, Segarelli; Coresi (33′ st Ceccarelli); Noviello (21′ st Pascali), Girardi.

All.: Pierpaolo Bisoli

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VENEZIA – Ed è finita anche al Penzo, per questa stagione. E’ finita con una pesante sconfitta, uno 0-2 amaro considerando che goal arancioneroverdi in quel di Sant’Elena non se ne vedono dal 13 aprile e non se ne vedranno fino ad agosto-settembre. D’altra parte la squadra sembra non riuscire a dare di più. Alcuni di loro hanno speso, anche in una giornata calda veneziana e anche in una sconfitta secca e netta, altri un po’ meno, ma quel che è certo è che la classifica di questa squadra rispecchia i valori e la condizione atletica di questi giocatori. E poi, con una maglia granata, è anche difficile immedesimarsi nei colori arancioneroverdi!

Il film della partita non è dei più gradevoli per i veneziani per cui appare opportuno non rigirare troppo il coltello nella piaga. Si gioca per il calendario, non per altro. Almeno il Venezia. O almeno molti dei giocatori veneziani, perché per alcuni la voglia di scendere in campo e confrontarsi era tanta e la volontà c’è stata. Questa è l’impressione avuta dagli spalti del Penzo guardando Grighini, Conean, Antenucci, Veronese e forse ci si dimentica pure di qualcuno. Se poi i passaggi risultavano errati, quella è scarsa precisione e qualità non eccessive, ma la volontà c’è stata. Il Foligno dal canto suo ha pressato fin dall’inizio e la sua partita l’ha vinta meritatamente. La differenza di classica si è vista tutta in campo.

Già dopo otto minuti il Foligno sfiora il goal con un colpo di testa di Bonura che termina a lato di un soffio, con Giradi che in spaccata manca di pochissimo la deviazione vincente sotto porta.

E il Venezia, poi, gioca i suoi migliori dieci minuti di partita, collezionando due tiri: uno, bellissimo, al volo di Antenucci, terminato di poco alto, e uno di Pepe, contratto da un difensore folignate in angolo.

A questo punto la partita si decide: al 21′ un pallone degli umbri spiove in area veneziana, Girardi sbaglia lo stop ma la sfera compie un rimpallo addosso a Grighini e si tramuta in una sponda d’oro per Bonura il cui tiro, dal limite dell’area, si insacca sotto il sette alla destra di Alfonso.

Il Venezia non vorrebbe perdere, o se non altro la reazione la meriterebbe quel gruppo di tifosi che nel settore dei distinti cantano incessantemente per i propri colori. Che i giocatori li abbiano uditi o no, poco dopo il Venezia colleziona la più bella occasione, grazie ad un bel cross a giro di Collauto dalla destra e al seguente imperioso stacco di Veronese, con palla che esce di poco alta sopra l’incrocio alla sinistra di Ripa. E poi ancora Veronese, al quale non si può rimproverare nulla se non il fatto di non aver ricevuto molti palloni, controlla un pallone lanciato in profondità ed entra in area di porta da destra, ma giunto davanti a Ripa non riesce ad appoggiare a Pepe per la deviazione e la palla termina sull’esterno della rete.

Poi la partita cala di tono, gioco a centrocampo a cui fa eccezione due fiammate umbre: una punizione rasoterra di Coresi che sfiora il palo e una grande parata in tuffo di Alfonso su una conclusione ravvicinata di Noviello.

La ripresa si apre nel peggior dei modi: dopo poco più di 4 minuti Girardi, probabilmente in fuorigioco, si ritrova da solo davanti ad Alfonso e lo infila con un rasoterra angolato.

La partita prosegue spezzettata fino alla fine: gioco a centrocampo senza occasioni, molti giocatori a terra e barellieri impegnati a ripetizione. Degna di nota solo una conclusione da lontano di Poggi, terminata fuori alla destra di Ripa.

Il saluto al Penzo si conclude così senza offrire grande spettacolo calcistico, di pari passo con lo spettacolo di tifo offerto dalla Curva Sud veneziana. A far festa sono i molti folignati giunti a in laguna e quel gruppo di tifosi del Venezia che oltre il fischio finale cantano e saltellano per la loro squadra, a dimostrazione che è sempre festa, solo per il fatto che la nostra fantastica squadra scende in campo.

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I distinti rimangono l’ultimo baluardo del tifo al Penzo: anche in occasione della gara contro il Foligno e a dispetto del risultato, i sostenitori del Gate 22 hanno incessantemente incitato l’Unione nel corso della gara (prima foto) e fino all’uscita dei giocatori (seconda foto), a dispetto del vuoto e del silenzio della Curva Sud.

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